Due uomini di 35 e 32 anni sono stati denunciati per aver sottratto prodotti cosmetici per 1.150 euro dal supermercato Famila di Sermide. I Carabinieri li hanno identificati grazie alle immagini della videosorveglianza e dovranno ora rispondere di furto aggravato in concorso.
Furto al supermercato
Avevano varcato la soglia del supermercato come comuni clienti, ma con un piano ben preciso: riempire i carrelli e uscire senza passare dal portafoglio. È terminata con una denuncia a piede libero la “trasferta” di due uomini che, lo scorso 31 marzo, avevano preso di mira il punto vendita “Famila” di Sermide, convinti di aver messo a segno il furto perfetto.
Bottino di oltre mille euro
Tutto si è svolto in pochi minuti. I due soggetti, approfittando probabilmente di un momento di distrazione del personale, si sono diretti con decisione verso il reparto cosmesi. Dopo aver selezionato con cura prodotti di valore, hanno guadagnato l’uscita “dimenticandosi” sistematicamente di saldare il conto alla cassa.
L’entità del furto è emersa solo in un secondo momento, quando il direttore dell’esercizio commerciale, durante i controlli di routine, ha riscontrato un ammanco pesante: merce sparita per un valore complessivo di circa 1.150 euro.
Le indagini
A tradire i responsabili è stato l’occhio elettronico del sistema di sicurezza. I Carabinieri della Stazione di Sermide, giunti sul posto per raccogliere la denuncia, hanno analizzato minuziosamente le riprese della videosorveglianza.
L’analisi dei fotogrammi e i successivi accertamenti investigativi hanno permesso ai militari di dare un nome e un volto ai presunti autori del colpo. Si tratta di due cittadini di nazionalità rumena, rispettivamente di 35 e 32 anni, sui quali sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza.
Denunciati
Per i due è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.
Attualmente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento giuridico, la posizione dei due indiziati resta al vaglio dei magistrati: l’eventuale colpevolezza dovrà essere accertata e confermata solo in sede di processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.