cronaca

Chiama il 112 dopo essere stata picchiata dal compagno, in casa trovate armi e serre di cannabis

Il 30enne domiciliato a Castel d'Ario è accusato di maltrattamenti, detenzione di droga ai fini di spaccio e di armi e munizioni

Chiama il 112 dopo essere stata picchiata dal compagno, in casa trovate armi e serre di cannabis

Una telefonata interrotta al numero di emergenza ha fatto scattare l’intervento rapido dei Carabinieri che ha portato alla luce una grave situazione.

Picchiata dal compagno a Castel d’Ario

In un’abitazione di Castel d’Ario, in provincia di Mantova, una giovane è stata picchiata dal compagno nella giornata di domenica 15 marzo 2026. A far scattare l’allarme è stata una telefonata al numero unico di emergenza 112. La vittima ha chiesto aiuto per poi riagganciare senza fornire né il proprio nome né l’indirizzo.

Gli operatori della centrale operativa dei Carabinieri di Mantova hanno comunque avviato immediatamente le procedure di emergenza, riuscendo a risalire alla posizione della chiamata. In poco tempo i militari delle stazioni di Castel d’Ario, Roncoferraro e Bagnolo San Vito hanno individuato l’abitazione da cui era partita la richiesta di aiuto.

All’arrivo sul posto, hanno trovato la 24enne con un evidente ematoma all’occhio. Secondo quanto emerso, la ragazza sarebbe stata colpita poco prima dal compagno, presente in casa.

Le accuse di maltrattamenti e non solo

Accompagnata in caserma, ha formalizzato la denuncia. Nel suo racconto avrebbe descritto una serie di episodi di violenza subiti nei mesi precedenti, spiegando di vivere da tempo in una situazione di forte paura. Dopo la denuncia, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Poma di Mantova per ricevere le cure necessarie.

Il compagno, un 30enne residente a Roncoferraro ma domiciliato a Castel d’Ario, è stato fermato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, ma è finito nei guai anche per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi e munizioni.

Trovate in casa serre di cannabis e armi

Durante le verifiche nell’abitazione sono emersi indizi che hanno spinto i militari a effettuare una perquisizione più approfondita. In mansarda, al terzo piano dello stabile, i carabinieri hanno scoperto un vero e proprio laboratorio domestico per la coltivazione di cannabis.

All’interno di tre serre idroponiche erano presenti circa 90 piante di marijuana, di dimensioni variabili dai 20 centimetri fino a circa un metro di altezza, coltivate con sistemi di ventilazione e lampade alogene per la crescita indoor. Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche oltre mezzo chilo di marijuana già pronto per la vendita insieme a un bilancino di precisione.

In un sacchetto erano inoltre presenti 17 bulbi essiccati di papavero da oppio. Non solo stupefacenti, in una stanza vicina alla mansarda i militari hanno rinvenuto anche diverse armi, tra cui tre fucili, centinaia di cartucce da caccia calibro 12, una spada tipo katana, un machete, tre coltelli a serramanico, un manganello telescopico e due fionde con dardi metallici.

Tutto il materiale è stato sequestrato. Il 30enne è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Mantova, trasferito nella casa circondariale di via Poma, dove resta in attesa dell’udienza di convalida.