CRONACA

Castel Goffredo, tentato colpo al sito archeologico: danneggiati reperti millenari

Vandali in azione nel cantiere del biogas: danneggiati un piatto in ceramica e una coppa di vetro nel tentativo di depredare il sito

Castel Goffredo, tentato colpo al sito archeologico: danneggiati reperti millenari

Ignoti hanno tentato di depredare alcune tombe romane a Castel Goffredo, danneggiando preziosi reperti in ceramica e vetro durante uno scavo abusivo notturno. I Carabinieri e la Soprintendenza indagano sul raid, che fortunatamente si è concluso senza il furto di alcun bene archeologico.

Tentato colpo al sito archeologico

Quello che doveva essere un normale cantiere per l’espansione di una centrale biogas a Castel Goffredo si è trasformato, nel giro di poche ore, nel palcoscenico di un goffo quanto dannoso tentativo di sciacallaggio archeologico. Tra il 4 e il 5 marzo 2026, approfittando del favore delle tenebre, ignoti si sono introdotti nell’area degli scavi, puntando dritti verso una scoperta recente e preziosa: alcune tombe di epoca romana.

L’allarme della Soprintendenza

A far scattare l’intervento dei Carabinieri della stazione locale è stata la segnalazione di un funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Durante i consueti controlli, l’esperto si è accorto immediatamente che qualcosa non andava: il terreno attorno alle sepolture era stato smosso e i sigilli dell’area erano stati violati. I militari, giunti prontamente sul posto per un sopralluogo dettagliato, hanno confermato l’intrusione finalizzata alla depredazione del corredo funebre.

Reperti danneggiati

Il bilancio dell’incursione, fortunatamente, è solo parziale, ma resta l’amarezza per il danno culturale. Gli ignoti hanno scavato senza alcuna autorizzazione né competenza tecnica all’interno di una delle tombe, utilizzando un arnese da punta, probabilmente un piccone o un palo metallico. La foga e l’imperizia dei malviventi hanno causato la rottura di un piatto in ceramica e di una coppa di vetro, oggetti che avevano riposato intatti sotto terra per quasi duemila anni.

Indagini in corso

Nonostante il danneggiamento, il colpo sembra essere fallito nel suo obiettivo principale: dalle prime verifiche, infatti, non risulta sia stato asportato nulla dal sito. Forse disturbati da qualche rumore o messi in fuga dalla difficoltà dello scavo, i ladri sono stati costretti a dileguarsi a mani vuote. Al momento, i Carabinieri di Castel Goffredo stanno conducendo le indagini per risalire all’identità dei responsabili, analizzando eventuali tracce lasciate sul terreno e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.