CRONACA

Caos al Pronto Soccorso di Mantova nella notte di Halloween: uomo nudo semina il panico, bloccato dalla Polizia

Tra reparti e triage un cittadino straniero aggredisce pazienti e personale sanitario. Nel bilancio della Questura anche una rapina sventata e una rissa in centro

Caos al Pronto Soccorso di Mantova nella notte di Halloween: uomo nudo semina il panico, bloccato dalla Polizia
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La Questura di Mantova ha intensificato i controlli per Halloween, arrestando quattro persone e denunciandone altre quattro per episodi che includono una rapina, una violenza sessuale e caos al Pronto Soccorso.

Controlli la notte di Halloween

Quattro persone arrestate e altre quattro denunciate per rissa. È il bilancio dei controlli straordinari disposti dalla Questura di Mantova in occasione del weekend di Halloween. I servizi, voluti dal questore Guglielmo Toscano e affidati agli agenti della Squadra Volante, hanno interessato diversi episodi avvenuti in città, con particolare attenzione al contrasto della criminalità giovanile e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Tra gli interventi più rilevanti figurano una rapina aggravata ai danni di un giovane, un’aggressione ai danni di due donne all’interno del Pronto soccorso e una rissa nel centro cittadino.

Tre arresti per rapina

Il primo episodio riguarda una rapina ai danni di un ragazzo, avvicinato da tre persone che lo avrebbero minacciato utilizzando una bottiglia di vetro e successivamente colpito. I responsabili si sarebbero quindi impossessati del suo telefono cellulare, allontanandosi subito dopo.

Le ricerche avviate tempestivamente dagli agenti della Squadra Volante hanno permesso di individuare in breve tempo i tre presunti responsabili, di 29 e 26 anni. Durante il controllo sono stati trovati in possesso del cellulare appena sottratto alla vittima.

Per tutti e tre è scattato l’arresto con l’accusa di rapina aggravata.

Aggressione al Pronto soccorso

Un secondo intervento ha richiesto l’arrivo della Polizia di Stato al Pronto soccorso cittadino, dopo l’attivazione del pulsante di emergenza collegato direttamente alla Questura. Gli agenti sono intervenuti per la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, riconducibile all’assunzione di alcol. La situazione sarebbe degenerata quando il soggetto, uscito dai servizi igienici completamente privo di indumenti, si è avvicinato a una donna, sottraendole la coperta isotermica con cui era avvolta.

La paziente è riuscita ad allontanarsi e a trovare riparo nella zona del triage, anche grazie all’intervento di un’operatrice sociosanitaria. Quest’ultima è stata però raggiunta dall’uomo e palpeggiata nelle parti intime. Una condotta analoga sarebbe stata poi compiuta nei confronti di un’altra donna che, in attesa di essere visitata, aveva tentato di riportare l’uomo alla calma: anche lei sarebbe stata palpeggiata ai glutei.

L’uomo ha continuato a manifestare un comportamento violento, danneggiando alcune strutture del triage e procurandosi delle ferite. Successivamente è uscito dall’edificio, dove avrebbe tentato prima di forzare la portiera di un’automobile e poi di sfondare le porte scorrevoli a vetri dell’area riservata ai ricoveri programmati.

La situazione è stata risolta soltanto con l’intervento dell’equipaggio della “Pantera”. Gli agenti hanno dovuto superare la resistenza opposta dall’uomo prima di riuscire a immobilizzarlo e accompagnarlo in Questura.

Al termine delle formalità di rito è stato arrestato. Le contestazioni riguardano i reati di violenza sessuale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

Rissa in centro, quattro persone denunciate

Il terzo episodio si è verificato nel centro di Mantova, dove le Volanti sono intervenute per una rissa. Quattro cittadini stranieri sono stati identificati e denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria con l’accusa di rissa. Per uno dei quattro è scattata anche una denuncia per la violazione del D.A.C.U.R. (Divieto di accesso alle aree urbane), provvedimento emesso dal questore di Mantova il 30 settembre scorso e valido per 12 mesi. La misura vieta all’interessato di frequentare alcune strade del centro cittadino.

La Questura ha precisato che tutti gli episodi sono stati gestiti nell’ambito dei servizi straordinari predisposti per Halloween, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e prevenire situazioni di rischio sul territorio.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata in via definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.