Cantieri più sicuri: un bracciale elettronico per monitorare i muratori

Previsti anche sensori per fermare le macchine in caso di pericolo.

Cantieri più sicuri: un bracciale elettronico per monitorare i muratori
01 Agosto 2019 ore 16:42

Cantieri più sicuri: in arrivo due nuove tecnologie per salvaguardare la sicurezza degli operai sul lavoro, un bracciale elettronico per lo stato di salute e il controllo delle macchine.

Cantieri più sicuri: un bracciale elettronico per monitorare i muratori

In arrivo una nuova tecnologia, che punta a salvaguardare la salute dei muratori nei cantieri. Come riporta BresciaSettegiorni.it con un finanziamento, della Regione e della Camera di commercio di Brescia, prenderà l’avvio un progetto, presentato dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli e approvato dalla giunta di Palazzo Lombardia. L’operazione, finanziata con centomila euro, verrà sperimentata in in un paio di cantieri edili del Bresciano.

La nuova tecnologia si basa sull’utilizzo di «un dispositivo indossabile sensorizzato» in grado di raccogliere alcuni parametri individuali e ambientali durante l’attività del lavoratore e di trasmetterli in tempo reale.

I parametri monitorati

Si potranno così raccogliere i parametri fisiologici dei lavoratori: il ritmo cardiaco, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, la pressione arteriosa, l’ossigeno e il glucosio nel sangue, la temperatura corporea, il livello di stress, la qualità del sonno, le calorie bruciate, le scale salite/scese e altri ancora. Al tempo stesso però, saranno rilevati anche parametri ambientali: qualità dell’aria, la pressione barometrica, le perdite di gas, l’umidità, la temperatura, l’illuminazione. Un terzo livello che si occuperà di rilevare la prossimità e la geolocalizzazione, tramite dispositivi di protezione individuale o altri dispositivi controllabili da remoto.

Sensori per connettere l’uomo e la macchina

La connessione di uomini e macchine attraverso sensori, all’interno del bracciale, permetterà di tenere sotto controllo il macchinario stesso e fermarlo o rallentarlo in caso di pericolo. I chip elettronici potranno anche individuare chi stia salendo a bordo della macchina e se sia stato abilitato, e in caso contrario impedirne addirittura l’avviamento. La stessa cosa potrà succedere quando un lavoratore si avvicina a zone interdette o di pericolo. Nonostante la mole di dati in gioco gli ideatori della sperimentazione assicurano che la privacy sarà garantita e protetta.

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