Una vasta operazione di contrasto al narcotraffico, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gonzaga, ha portato all’emissione di numerosi provvedimenti giudiziari tra le province di Mantova, Rovigo, Ferrara e Verona. L’attività investigativa, conclusasi giovedì 7 maggio 2026, ha permesso di deferire dodici persone di età compresa tra i 16 e i 23 anni, accusate a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’origine dell’inchiesta e le perquisizioni telematiche
L’indagine ha preso avvio nel settembre dello scorso anno dopo il fermo di un giovane a Quistello, trovato in possesso di hashish. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Mantova e delle Procure per i minorenni di Brescia e Bologna, i militari hanno analizzato lo smartphone del fermato. L’ispezione digitale ha rivelato una fitta rete di contatti che ha esteso l’azione dei Carabinieri della Stazione di Quistello verso i territori limitrofi di Occhiobello, Ferrara e Nogara, con il supporto delle unità cinofile di Orio al Serio e Torreglia.
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Sequestri di droga e 20mila euro in contanti
Durante le perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto sostanze stupefacenti in diverse abitazioni. In particolare, presso la residenza di un sedicenne di Ferrara, sono stati sequestrati 10 grammi di hashish e 20.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Analoghi sequestri hanno riguardato un coetaneo di Occhiobello, trovato con bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, e un residente a Quistello in possesso di 20 grammi di hashish. Durante la fase investigativa erano già stati eseguiti arresti a Borgo Mantovano e Ostiglia, con il recupero di circa 50 grammi di cocaina.
Misure cautelari e divieti di dimora
Il GIP del Tribunale di Mantova ha emesso specifiche ordinanze restrittive per i vertici della rete distributiva. Un trentunenne e un venticinquenne, entrambi domiciliati a Magnacavallo, sono stati colpiti dal divieto di dimora nelle province di Mantova, Verona, Modena e Rovigo. Per altri due soggetti, un trentenne residente a Sermide e un trentaquattrenne di Poggio Rusco, è scattato l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.