Cronaca
Porto Mantovano

Bastonate al 28enne: fermati due suoi conoscenti

La violenta rissa per il giaciglio dove passavano le notti vicino al cimitero

Bastonate al 28enne: fermati due suoi conoscenti
Cronaca Mantova, 13 Agosto 2022 ore 10:24

Il 28enne lasciato praticamente agonizzante per 24 ore.

Due fermati per tentato omicidio

Nella nottata tra giovedì 11 agosto e venerdì 12 agosto 2022 gli agenti della Squadra mobile, stanti le risultanze dell’attività di indagine immediatamente intrapresa a seguito del primo intervento della Squadra Volante, procedevano unitamente a quest’ultima a dare esecuzione a due fermi di indiziati di delitto a carico di due cittadini marocchini per tentato omicidio in concorso ai danni di un loro giovane connazionale di 28 anni.

Il luogo dove è successo il fatto:

Ancora in coma dopo le botte e l'intervento

Il tutto origina dall'intervento del personale del 118 nei pressi del cimitero di Soave di Porto Mantovano per prestare soccorso al 28enne, irregolare in Italia che, in imminente pericolo di vita per le gravissime ferite da percosse riportate, veniva immediatamente trasportato in elisoccorso all’ospedale di Cremona, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, al cui esito permane in coma farmacologico in prognosi riservata.

Litigio e rissa per il posto dove dormire

Gli operatori della Questura, una volta giunti sul posto, procedevano senza sosta alle attività investigative ed a tutti i rilievi del caso onde ricostruire quanto prima l’intera vicenda; all’esito, è stato possibile prospettare elementi sufficienti all’adozione della misura pre-cautelare posto che i due soggetti fermati, entrambi dimoranti da qualche settimana nei pressi del cimitero di Soave di Porto Mantovano alla vittima, e del pari palesemente dediti all’abuso di sostanze alcoliche, nella precedente nottata dell’11 agosto addivenivano ad un diverbio per futili motivi di convivenza con costui, e sentendosi provocati da una sua veemente ed estemporanea richiesta di abbandonare il comune alloggio di fortuna, lo percuotevano fino a ridurlo in fin di vita, senza peraltro poi allertare i soccorsi fino al giorno successivo, lasciandone conseguentemente aggravare le già precarie condizioni di salute.

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