Bando amianto edifici privati: boom di richieste

Oltre 600 domande per un totale di 3 milioni di euro.

Bando amianto edifici privati: boom di richieste
15 Settembre 2019 ore 11:05

Bando amianto edifici privati: boom di richieste. Oltre 600 domande per un totale di 3 milioni di euro. Assessore Cattaneo: “Lo smaltimento è una priorità. Necessario un bando anche per il 2020”.

Bando amianto edifici privati: boom di richieste

Si è chiuso il 9 settembre scorso il bando regionale che ha stanziato 1 milione di euro per finanziare interventi di rimozione e di smaltimento in sicurezza di manufatti in cemento amianto in edifici residenziali e nelle loro pertinenze di proprietà di persone fisiche.

Nel prossimo bilancio si cercheranno nuovi fondi

“Sono arrivate 640 domande di richiesta di contributo – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – per oltre 3 milioni di euro a fronte di una disponibilità a bilancio di 1 milione. Come avevo anticipato, questo bando era un primo test per verificare l’efficacia della misura. Visto il successo e le richieste arrivate, sara’ mia cura chiedere, nel corso della discussione sul prossimo bilancio, l’integrazione dei fondi per il rinnovo del bando anche per il 2020″.

Caratteristiche del bando

Il contributo è a fondo perduto fino al 50% dell’importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, non oltre un massimo di 15.000 euro per il singolo intervento. L’erogazione del 100% del contributo avverrà alla fine dei lavori una volta acquisita la documentazione necessaria che attesti la regolare esecuzione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti in cemento-amianto.

Destinatari e interventi

Bando rivolto ai privati cittadini (persone fisiche, anche associate nei “Condomini”) proprietari di edifici in cui sono presenti manufatti in cemento-amianto. Le richieste riguardano soprattutto la rimozione di cemento-amianto, principalmente di coperture, ma anche altri manufatti come tubazioni, comignoli, cisterne.

Pavia al quarto posto per numero di richieste

“Sono arrivate richieste da tutte le province della Lombardia – ha concluso l’assessore Cattaneo – la maggior parte da Brescia (95) e Bergamo (87) e dalla Città metropolitana di Milano (87), seguite dalla provincia di Pavia (66) e da quella di Monza e Brianza (60). 50 richieste da Cremona e da Varese, 46 da Lecco, 36 da Como, 32 da Mantova, 21 da Lodi e 10 da Sondrio, a conferma che la soluzione del problema amianto interessa tutta la Regione”.

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