La nota dell'azienda

Autobus sfonda un muro nel deposito Apam a Viadana: ecco il perché

L'incidente si è verificato nel primo pomeriggio di giovedì 19 ottobre 2023. Il muro crollato ha provocato danni anche ad alcune auto parcheggiate in sosta

Autobus sfonda un muro nel deposito Apam a Viadana: ecco il perché
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Momenti di grande apprensione si sono verificati nel corso del primo pomeriggio di ieri, giovedì 19 ottobre 2023, nel deposito degli autobus Apam a Viadana. Uno dei mezzi pubblici, infatti, ha provocato un incidente sfondando un muro dello stabile e alcuni grossi blocchi di cemento sono così crollati finendo sopra a delle autovetture in sosta e distruggendole. L'Azienda di servizi per la mobilità di Mantova, in una nota ufficiale, ha spiegato per filo e per segno il motivo di quanto accaduto.

Viadana, autobus sfonda muro nel deposito Apam: cosa è successo

"Alla luce della grande risonanza mediatica creatasi attorno al piccolo incidente avvenuto nella giornata di giovedì 19 all’interno del deposito autobus di Viadana, risulta doveroso fare chiarezza sull’accaduto per dare la giusta dimensione all’evento ed evitare che si creino facili e inopportuni allarmismi che possano generare preoccupazioni, soprattutto tra le famiglie che utilizzano quotidianamente il servizio Apam".

Comincia così la nota stampa resa pubblica da Apam, Azienda di servizi per la mobilità di Mantova, nella quale si è voluto spiegare le cause che hanno portato al drammatico incidente avvenuto nel deposito di Viadana nel pomeriggio di ieri.

L'azienda ha innanzitutto chiarito la dinamica dei fatti:

"L’autista - una persona al servizio di Apam da alcuni anni, che si è sempre dimostrata seria, professionale e affidabile – alle ore 14 stava rientrando nel deposito dopo aver terminato il servizio ma, a causa della presenza di acqua sulla pavimentazione (provocata dalle condizioni meteorologiche avverse della giornata di ieri) e di una errata valutazione degli spazi di frenata, veniva urtato inavvertitamente un muretto di tamponamento, i cui mattoni sono caduti sopra due auto".

L'Azienda dei mezzi pubblici mantovani ha poi specificato che il deposito di Viadana, così come le altre strutture simili all'esterno della città, sono di proprietà di un privato che affida questi spazi ad Apam.

"Tali strutture - aggiunge la nota stampa - nascono per ricoverare i mezzi che terminano il proprio servizio in località lontane dalla città, in quanto sarebbe controproducente e del tutto antieconomico farli rientrare presso la sede centrale di Mantova. Ad oggi Apam gestisce una decina di depositi esterni, in provincia di Mantova e Brescia, di dimensioni differenti a seconda delle caratteristiche del servizio nelle varie zone periferiche. A Viadana il deposito viene dunque utilizzato come semplice ricovero dei mezzi, e non è uno spazio di lavoro. Vi accedono i soli autisti per la presa in servizio".

"Si è trattato di un errore umano e l'autista ne è dispiaciuto"

Riguardo all'incidente avvenuto ieri pomeriggio, fatta eccezione per l’autobus e le due auto coinvolte, non si registrano ulteriori danni.

"Naturalmente l’autobus – di marca Iveco e di 4 anni di età - è stato tempestivamente condotto presso l’officina della sede di Via dei Toscani a Mantova al fine di essere sottoposto a tutti gli accertamenti del caso - soprattutto per quanto riguarda l’impianto frenante - che hanno confermato come il mezzo fosse perfettamente funzionante e come, di fatto, si sia trattato di un errore umano, di cui lo stesso autista si è immediatamente reso conto ed è stato dunque il primo a dispiacersi, porgendo le proprie scuse all’azienda".

Apam, in conclusione della nota stampa, ha voluto ricordare che ogni suo mezzo pubblico è annualmente sottoposto a revisione:

"Si ricorda che tutti gli autobus sono sottoposti a revisione annuale da parte della Ispettorato della Motorizzazione Civile che verifica e certifica il corretto funzionamento di tutti gli organi di sicurezza. Si ricorda inoltre che Apam esegue oltre 1500 corse al giorno, corrispondenti ad oltre 9 milioni di kilometri all’anno, e possiede un parco mezzi di circa 300 veicoli, con un’età media urbana di 7 ed extraurbana di 9 anni. Va infine detto che incidenti analoghi a quello accaduto ieri, dovuti a manovre parzialmente errate interne ai depositi aziendali, sono del tutto sporadici".

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