a mantova

Armato di coltello, si barrica sul tetto di casa per evitare lo sfratto

La Polizia denuncia un pluripregiudicato per procurato allarme.

Armato di coltello, si barrica sul tetto di casa per evitare lo sfratto
Mantova, 17 Maggio 2020 ore 12:41

Si barrica sul tetto di casa per sfuggire allo sfratto: denunciato 28enne a Mantova.

Si barrica sul tetto di casa

Nel pomeriggio di venerdì 15 maggio 2020 gli Agenti della Squadra Volante hanno effettuato un intervento in un’abitazione di via Learco Guerra a Mantova, unitamente al Personale del 118, in relazione al preannuncio di uno sfratto nei confronti di una coppia di conviventi.

I sanitari, nel prestare le prime cure nei confronti della donna colta da malore, hanno notato che il convivente della stessa si era impossessato di un coltello e che, con fare minaccioso, era salito su un terrazzino e, quindi, sul tetto dell’edificio. Vista la gravità della situazione che si stava delineando, pertanto, i Sanitari hanno immediatamente chiesto l’intervento della Polizia tramite la Centrale Operativa della Questura.

L’intervento della Volante

Gli Agenti della Volante, giunti sul luogo dell’intervento dopo alcuni minuti, sono riusciti, dopo un breve colloquio con l’uomo, a farlo desistere da qualsiasi intento minaccioso verso altre persone e verso se stesso. Costui, identificato per C.S., mantovano di 28 anni pluripregiudicato per vari reati, tra i quali lesioni personali, minaccia, possesso ingiustificato di arnesi da scasso, furto aggravato, furto con destrezza, ricettazione, rapina, violenza sessuale e atti sessuali con minorenni, dopo essere sceso dal tetto si è lasciato convincere a consegnare il coltello agli Agenti.

L’istanza di sfratto

Dagli accertamenti svolti dagli uomini della Questura era possibile appurare che C.S. aveva avuto assegnato da una Cooperativa l’appartamento di via Learco Guerra, pagato dal Comune di Medolla nell’ambito di un programma di reinserimento nella società di ex detenuti. Tra i divieti imposti da tale programma era espressamente prescritto che costui non avrebbe potuto convivere nello stesso appartamento con la sua compagna, anch’essa pluripregiudicata per una moltitudine di reati, tra i quali maltrattamenti in famiglia, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, molestie, disturbo alle persone e guida senza patente.

Al contrario di quanto stabilito, la presenza di costei all’interno dell’abitazione era stata più volte accertata dagli operatori della Cooperativa e, contestualmente, segnalata agli Organi competenti. Tale comportamento, di conseguenza, aveva determinato la Cooperativa a non sostenere più le spese per l’affitto dell’appartamento, con il conseguente Ordine di allontanamento immediato dei due individui.

Procurato allarme

Al termine delle operazioni di Polizia, per quanto accaduto, gli Agenti hanno provveduto a denunciare all’Autorità Giudiziaria C.S. per il reato di procurato allarme.

Poiché costui, attualmente, non dispone di altra soluzione abitativa, la Direzione della Cooperativa ha acconsentito a fare rimanere provvisoriamente il solo C.S. nell’abitazione di via Learco Guerra, mentre la donna è stata temporaneamente affidata dalla Polizia al Centro Antiviolenza, che ha provveduto a trovare anche per lei una sistemazione provvisoria.

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