Cronaca
piaga sociale

Anziana moglie pedina il marito e lo sorprende sperperare i risparmi alle slot: lui si infuria e l'aggredisce

Una violenza che racconta un profondo disagio sociale che colpisce sempre più anziani.

Anziana moglie pedina il marito e lo sorprende sperperare i risparmi alle slot: lui si infuria e l'aggredisce
Cronaca Mantova, 21 Luglio 2021 ore 12:27

Purtroppo sono sempre più gli anziani schiavi del gioco d'azzardo: la storia di cronaca raccontata oggi ne è un esempio lampante. Un anziano viene colto in flagrante dalla moglie mentre gioca per l'ennesima volta a un gioco d'azzardo dopo aver sperperato tutto il patrimonio familiare e la aggredisce.  Fortunatamente gli Agenti della polizia vengono allertati in tempo per intervenire prima che la situazione peggiori.

La richiesta d'aiuto di un passante

Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 20 luglio 2021, gli Agenti della Squadra “Volante” sono dovuti intervenire a seguito di una richiesta pervenuta alla Centrale Operativa della Questura da parte di un cittadino: l'uomo stava cercando di far cessare senza successo una violenta lite sulla pubblica via tra due anziani – un uomo ed una donna – scoppiata per motivi imprecisati.
Gli Agenti di Polizia, giunti immediatamente sul posto per interrompere quanto stava accadendo e per accertarne la dinamica, hanno prima preso contatti con il richiedente, che ha riferito che le due persone coinvolte si trovavano ancora all’interno del giardino pubblico poco distante, ancora intente ad urlare e a picchiarsi.
Una volta individuata ed avvicinata la coppia di anziani protagonista della vicenda, gli Agent sono riusciti a riportare la calma e, dopo averli identificati, hanno ricostruito insieme a costoro quanto accaduto.

La ricostruzione della vicenda

Il racconto che ne è scaturito ha rappresentato una triste sorpresa anche per gli uomini in Divisa: i due contendenti, infatti – marito e moglie rispettivamente di 76 e 72 anni, entrambi mantovani – hanno confermato di essere stati protagonisti, fino all’arrivo della Polizia, di un acceso scontro, sia verbale che fisico, fortunatamente senza gravi conseguenze, dovuto al fatto che l’uomo, dopo aver mentito alla moglie, come di consueto si era recato in un Bar dove abitualmente è solito sperperare i pochi risparmi familiari al videopoker, motivo per cui la moglie, ormai esasperata, aveva deciso di pedinarlo per poi, una volta sorpreso “in flagranza”, provare a farlo ragionare.

Moglie aggredita dall'anziano marito sorpreso ludopatico

Di tutta risposta, invece, la donna veniva strattonata ed aggredita dall’anziano coniuge, oramai sempre più inconsapevolmente dipendente del gioco d’azzardo, divenuto per lui una vera e propria ossessione, tanto da averlo portato alla rovina economica sua e della famiglia.

Nessuno dei due protagonisti ha voluto sporgere formale denuncia, e la donna non ha mancato di esprimere la propria gratitudine agli Agenti di Polizia intervenuti nell’occasione. L’uomo, dal canto proprio, ha ammesso la veridicità delle accuse formulategli dalla moglie, riferendo altresì che solo a seguito del lockdown era riuscito, per forza maggiore, a contenere il proprio vizio per il gioco d’azzardo, poi ripreso non appena la situazione si era normalizzata e sono stati riaperti i Bar e le Sale Giochi.

Informati della situazione anche i Servizi Sociali

La Questura, ad ogni modo, ha ritenuto opportuno informare della vicenda i Servizi Sociali comunali, per cercare di dare il necessario aiuto all’anziana coppia, in considerazione della complessa ed oramai non più sostenibile situazione familiare.

Quella della dipendenza dal gioco d’azzardo, infatti, è una piaga sociale che colpisce non solo i giovani ma sempre più anche gli anziani, i quali, probabilmente, anche per combattere la solitudine – avendo una maggiore disponibilità di tempo libero, minori responsabilità familiari e l’esigenza di uscire di casa per socializzare – in non pochi casi, purtroppo, diventano frequentatori assidui e compulsivi di Bar e Sale giochi, schiavi di macchinette, videopoker e slot machine.

“Questa vicenda conferma quanto da tempo già era stato possibile riscontrare: l'allargamento, cioè, verso le aree tradizionalmente più indifese, costituite soprattutto da minori ed anziani, della degenerazione patologica del gioco d’azzardo – ha evidenziato il Questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori–. Si tratta di un problema che viene assai spesso tenuto nascosto, anche per vergona, da chi ne è vittima e dai familiari, i quali non sanno come affrontare efficacemente la situazione e come reagire allorché l’anziano è oramai precipitato in una spirale senza via d’uscita. In questi casi, pertanto, è fondamentale l’intervento dei Servizi Sociali, ai quali è opportuno rivolgersi, con la collaborazione delle famiglie, nell’ottica di poter individuare una soluzione efficace”.