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sanità mantovana

Al Poma nuovo Percorso in Chirurgia Toracica per ridurre il tempo di ricovero

Tempo di ricovero e recupero più breve con meno complicanze.

Al Poma nuovo Percorso in Chirurgia Toracica per ridurre il tempo di ricovero
Cronaca Mantova, 13 Aprile 2021 ore 10:01

Tempo di ricovero e recupero più breve, meno complicanze: nuovo percorso in Chirurgia Toracica.

(Immagine tratta dalla pagina facebook Asst Mantova)

Al Poma nuovo Percorso in Chirurgia Toracica

Un progetto all’avanguardia per ottimizzare la fase peri-operatoria fra controllo del dolore e preparazione psico-fisica del paziente. Via alla formazione del personale sanitario e a un webinar internazionale

Diminuire del 30 per cento il tempo medio di ricovero, ridurre le complicanze post-operatorie, velocizzare il recupero psico-fisico con conseguente minore occupazione dei posti letto ospedalieri e minori costi per il sistema sanitario. Sono i principali obiettivi del percorso ERAS-Enhanced Recovery After Surgery, una nuova metodologia
gestionale e organizzativa peri-operatoria che ha l’obiettivo di ottimizzare il percorso di cura del paziente candidato a intervento di chirurgia toracica.
Il Poma ha elaborato un progetto formativo del personale sanitario che permetterà una gestione multidisciplinare dei pazienti, allo scopo di attuare questo nuovo percorso. A dare impulso all’iniziativa il direttore della Chirurgia Toracica dell’ospedale di Mantova Andrea Droghetti, che negli ultimi anni si è dedicato molto al tema: è infatti responsabile scientifico nazionale del Gruppo di Studio ERAS & FAST TRACK della Società Italiana di Chirurgia Toracica SICT e ha pubblicato numerosi articoli, capitoli di libri e supplementi monografici di riviste scientifiche internazionali.

Webinar dedicato

Il 29 aprile, Droghetti presiederà un webinar internazionale dal titolo ERAS in Minimally Invasive Thoracic Surgery, con ospiti da tutta Europa. L’evento è patrocinato dalla Società Italiana di Chirurgia Toracica e anche dall’ASST Mantova. In quell’occasione si illustreranno i protocolli gestionali di questo innovativo modello organizzativo e si metteranno a confronto le diverse esperienze di alcune delle maggiori realtà di chirurgia toracica europee.

“Il metodo ERAS – spiega il chirurgo toracico Andrea Droghetti – può essere paragonato alla scienza dei “marginal gains” (guadagni marginali), ben conosciuta e molto utilizzata nello sport professionistico. Viene cioè curato ogni singolo aspetto della preparazione fisica di un atleta massimizzandone i minimi dettagli che, singolarmente, non modificano un processo, ma che lavorando in sinergia tra loro producono grandi risultati”.

Tutto basato su protocolli derivanti da evidenze scientifiche

L’attuazione del programma si basa appunto sull’applicazione di protocolli derivanti da evidenze scientifiche in chirurgia, in anestesia, in fisioterapia e nell’assistenza infermieristica con l’obiettivo di migliorare la preparazione psico-fisica e funzionale del paziente, nonché il controllo del dolore post-operatorio. Nell’innovativo percorso ERAS è basilare il coinvolgimento attivo del malato che, mediante l’ausilio di psicologi clinici, assume un ruolo centrale.

“Fondamentale in ERAS – conclude Droghetti – è l’applicazione delle tecniche più avanzate di mini-invasività in chirurgia toracica, che permettono l’eradicazione di tumori toraco-polmonari attraverso piccole incisioni, grazie all’utilizzo di telecamere e strumenti di dimensioni millimetriche. Procedure all’avanguardia, che fanno della Chirurgia Toracica del Poma uno dei reparti con maggiore esperienza su tutto il territorio italiano”.