in carcere per proteggerlo

Ai domiciliari per spaccio si autoinfligge numerose lesioni: soccorso dai Carabinieri

I Carabinieri lo hanno scoperto durante il consueto giro di controllo.

Ai domiciliari per spaccio si autoinfligge numerose lesioni: soccorso dai Carabinieri
Cronaca Mantova, 23 Dicembre 2020 ore 10:37

Era finito in manette a inizio anno quando i Carabinieri della Stazione di Asola lo avevano colto in flagranza mentre spacciava cocaina: messo ai domiciliari è stato trovato pieno di ferite autoinflitte.

24enne in manette per spaccio

Nonostante la giovane età, classe 1996, il ragazzo era già noto alle Forze dell’Ordine per giri loschi: il pomeriggio del 28 gennaio 2020 infatti era stato trovato in possesso di 36 dosi di cocaina e 17 grammi di Hashish. Subito arrestato, dopo una permanenza presso il Carcere di Mantova gli sono stati concessi gli arresti domiciliari in Asola, che ha scontato insieme alla sua famiglia. I Carabinieri di Asola quindi, impegnati in quotidiani controlli dei soggetti sottoposti a misure di detenzione domiciliare, la scorsa notte hanno notato qualcosa di strano presso il domicilio del giovane decidendo di approfondire.

Controlli dei soggetti ai domiciliari

Dopo aver citofonato a casa i Carabinieri hanno notato che la risposta tardava ad arrivare e quindi, insospettiti dal ritardo, hanno deciso di controllare se le regole degli arresti domiciliari fossero del tutto rispettate decidendo di effettuare un controllo all’interno della casa. Una volta entrati hanno potuto appurare sì la presenza del giovane, trovandolo però pieno di lesioni e ferite auto incise e sangue sparso per casa e sul corpo. I militari hanno allora subito allertato il personale del 118 che ha sottoposto a cure mediche il giovane, dimettendolo dall’ospedale con una prognosi di giorni 10.
I Carabinieri di Asola hanno nell’immediatezza relazionato al Giudice dell’Ufficio di Sorveglianza di Mantova con richiesta di emissione di un provvedimento carcerario che avrebbe avuto lo scopo di proteggere la di lui incolumità e quella della sua famiglia.

Disposto l’ordine di carcerazione

L’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, accogliendo le richieste della locale Stazione Carabinieri ha immediatamente emesso apposito Ordine di Carcerazione ordinando ai militari la traduzione presso la Casa Circondariale di Mantova ove sconterà la pena residua di mesi cinque, al termine del quale verrà esaminata la sua posizione sul territorio dello Stato Italiano.

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