Un 43enne di Guidizzolo è stato rapinato e ferito con bastoni e bottiglie nel cortile di casa da due uomini durante il giorno dell’Epifania. I Carabinieri hanno individuato e denunciato i presunti responsabili: si tratta di due stranieri residenti tra Milano e Brescia, per rapina e lesioni.
Aggressione nel cortile di casa
Nel tranquillo centro di Guidizzolo, mentre molte famiglie celebravano l’Epifania tra tradizioni e calze della Befana, un episodio di violenza ha turbato la serenità della giornata. Un uomo di 43 anni, rientrando a casa, è stato improvvisamente aggredito nel cortile della sua abitazione da due malviventi.
Colpito con un bastone
L’aggressione è avvenuta con una ferocia inaspettata. La vittima stava rincasando quando è stata avvicinata da due individui che, senza esitare, sono passati alle vie di fatto. Armati di un bastone e di una bottiglia di vetro, i due hanno colpito ripetutamente l’uomo, costringendolo a cedere il proprio smartphone. Una volta ottenuto il bottino, i malviventi hanno approfittato dell’oscurità per dileguarsi rapidamente tra le vie limitrofe, facendo perdere le proprie tracce.
Sette giorni di prognosi
Per il 43enne è stato necessario l’intervento dei sanitari. Oltre allo shock per l’accaduto, il 43enne ha riportato diverse lesioni, tra cui una vistosa ecchimosi a un occhio causata dai colpi ricevuti. Il referto medico parla chiaro: sette giorni di prognosi per le percosse subite durante la rapina.
Identificati gli aggressori
Nonostante la fuga fulminea, i Carabinieri della Stazione di Guidizzolo si sono messi immediatamente al lavoro. Grazie a un’attenta attività investigativa e alla raccolta di indizi sul campo, i militari sono riusciti a dare un volto ai presunti aggressori. Si tratta di due uomini di nazionalità marocchina, rispettivamente di 43 e 28 anni, domiciliati nelle province di Milano e Brescia.
Denunciati
I due sospettati sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria con le pesanti accuse di rapina in concorso e lesioni personali. Al momento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità degli indagati dovrà essere confermata o smentita durante il processo, nel pieno contraddittorio tra le parti, come previsto dall’ordinamento giuridico.