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Aggredisce i passanti, tenta la fuga sul treno e usa una bottiglia rotta come arma: scena da film a Mantova

Una scena surreale quella vissuta ieri sera a Mantova, zona stazione, dove un uomo di 42 anni residente in città ha fatto scintille creando il panico tra i passanti. 

Aggredisce i passanti, tenta la fuga sul treno e usa una bottiglia rotta come arma: scena da film a Mantova
Cronaca Mantova, 29 Giugno 2021 ore 12:29

Una scena surreale quella vissuta ieri sera a Mantova, zona stazione, dove un uomo di 42 anni residente in città ha fatto scintille creando il panico tra i passanti.

Aggredisce i passanti nelle vie del centro

Nella serata di ieri, lunedì 28 giugno 2021, numerosi cittadini hanno richiesto l’intervento della Centrale Operativa della Questura poiché un uomo stava aggredendo i passanti per le vie del Centro cittadino, in particolare nei pressi del Teatro Sociale ed in Corso Vittorio Emanuele.
Giunti immediatamente sul luogo segnalato, gli Agenti della Volante hanno individuato alcune delle persone aggredite le quali, oltre a riferire una dettagliata descrizione del soggetto che, nel frattempo, si era allontanato, hanno indicato ai poliziotti anche la direzione di fuga, verso la Stazione Ferroviaria.
Gli Agenti, quindi, hanno immediatamente iniziato le ricerche dell’individuo seguendo le indicazione delle persone aggredite; infatti, all’ingresso della Stazione FF.SS., hanno intercettato e fermato un soggetto corrispondente alla descrizione.

Una volta fermato ha tranquillamente esibito i propri documenti

L'uomo ha inizialmente fornito tranquillamente le proprie generalità mostrando i propri documenti agli Agenti e riferendo a costoro che era in attesa di salire a bordo del treno diretto a Suzzara.

Durante le fasi del controllo di Polizia, tuttavia, a seguito della interrogazione della Banca Dati del Ministero dell’Interno, è emerso che l’individuo – M.P. 42enne mantovano – aveva a proprio carico numerosi precedenti penali quali furto, danneggiamento, lesioni e guida in stato di ebrezza alcolica.
Mentre erano ancora in corso gli accertamenti di Polizia, M.P. è riuscito a divincolarsi e a salire sulla vicina carrozza del treno; una volta salito ha poi azionato, senza alcun motivo il freno di emergenza, per poi introdursi nella cabina di guida del convoglio, creando in tal modo notevole panico tra i presenti. Quindi, cercando di approfittare della situazione, ha tentato nuovamente la fuga inseguito a piedi dagli Agenti della Volante.

La tentata fuga non poteva mancare

Durante la breve fuga, avvenuta all’interno dell’edificio dello scalo ferroviario, l’individuo ha rotto una bottiglia di vetro con la quale, in stato di forte agitazione, ha minacciato ripetutamente i poliziotti manifestando verso costoro atteggiamenti piuttosto violenti. Nonostante la gravità della situazione che si era venuta a creare, i poliziotti con sangue freddo e professionalità riuscivano a immobilizzare e ad arrestare M.P., per poi accompagnarlo presso gli Uffici della Questura in Piazza Sordello.
Non appena iniziate le procedure finalizzate all’arresto e alla sua perquisizione personale, l'uomo ha iniziato ad assumere nei confronti degli Agenti un comportamento aggressivo e tutt’altro che collaborativo, mostrandosi, peraltro, nervoso e insofferente; quindi, ha iniziato nuovamente a minacciare ed insultare i Poliziotti intervenuti e, con, inaudita violenza, ha tentato di danneggiare la cella di sicurezza.

Nel marsupio un bastone telescopico in metallo

A seguito della perquisizione personale, gli Agenti hanno trovato all’interno del marsupio indossato da M.P. un bastone telescopico in metallo: tale strumento di aggressione, considerato un arma impropria, veniva immediatamente sequestrato.
Terminate le operazioni di Polizia, gli Agenti della Squadra “Volante” hanno proceduto, pertanto, all’arresto di M.P. per i reati di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, nonché porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, danneggiamento, procurato allarme verso le Autorità, interruzione di pubblico servizio; costui, quindi, veniva immediatamente accompagnato alla Casa Circondariale di Mantova a disposizione della Procura della Repubblica.

Il Questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori, pertanto, in considerazione dei rilevanti precedenti penali e del gravissimo comportamento tenuto da M.P., ha disposto che la Divisione Anticrimine proceda in via d’urgenza all’applicazione di Misure di Prevenzione Personali previste dal Codice Antimafia, che verranno emanate dal Questore parallelamente al Procedimento Penale al quale costui verrà sottoposto dalla competente Autorità Giudiziaria.