Un 53enne è stato arrestato al Pronto soccorso di Castiglione delle Stiviere dopo aver aggredito i carabinieri intervenuti per una segnalazione: per immobilizzarlo è stato utilizzato il Taser. Due militari sono rimasti feriti nella colluttazione.
Aggredisce i carabinieri al Pronto soccorso
Momenti di tensione al Pronto soccorso dell’ospedale di Castiglione delle Stiviere, dove un uomo di 53 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito i militari intervenuti per riportare la situazione alla calma. Per immobilizzarlo, vista la persistente condotta violenta, le forze dell’ordine hanno utilizzato il Taser in dotazione. Due carabinieri sono rimasti feriti durante la colluttazione e hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.
L’episodio si è verificato nella serata di mercoledì 21 ottobre 2026. L’uomo, di origine rumena, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse, in ipotesi accusatoria, di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e tentato furto.
In escandescenza in ospedale
L’intervento è scattato dopo una segnalazione alla Centrale operativa dei Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, che richiedeva una verifica urgente all’interno del presidio ospedaliero cittadino. Secondo quanto ricostruito, il 53enne si trovava in forte stato di agitazione e stava disturbando le persone presenti. In particolare, avrebbe tentato di sottrarre con la forza il telefono cellulare dalle mani di una ragazza di 17 anni.
Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo operativo e radiomobile, affiancati da una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Volta Mantovana e dal personale della Polizia locale di Castiglione delle Stiviere. Il servizio rientrava nell’ambito delle attività preventive concordate in Prefettura durante un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
L’aggressione ai carabinieri
La situazione è ulteriormente degenerata all’arrivo dei militari nei locali del Pronto soccorso. Stando alla ricostruzione fornita, l’uomo si sarebbe scagliato contro gli operatori, colpendoli con calci e pugni e sputando loro addosso. Nonostante i tentativi di riportarlo alla calma, il 53enne avrebbe continuato a mantenere un comportamento aggressivo, rendendo necessario l’intervento per garantire la sicurezza dei presenti e del personale sanitario.
A quel punto i Carabinieri hanno utilizzato la pistola a impulsi elettrici Taser in dotazione, azionandola con l’esplosione di due cartucce. L’uomo è stato quindi immobilizzato e arrestato.
Due militari feriti
Nel corso dell’intervento, due carabinieri hanno riportato lesioni. Entrambi sono stati accompagnati al Pronto soccorso dello stesso ospedale, dove hanno ricevuto le cure necessarie e sono stati sottoposti agli accertamenti del caso. Non risultano altri feriti tra le persone presenti nella struttura né tra gli operatori sanitari.
Il trasferimento in carcere
Dopo le formalità di rito, il 53enne è stato condotto alla Casa circondariale di Mantova, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, tempestivamente informata dell’accaduto.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel contraddittorio tra le parti, nel rispetto della presunzione di innocenza.