sequestrato tutto il materiale

Adescava minorenni sui social, 30enne mantovano trovato in possesso di materiale pedopornografico

L'operazione è stata effettuata dalla Questura di Mantova.

Adescava minorenni sui social, 30enne mantovano trovato in possesso di materiale pedopornografico
Mantova, 18 Giugno 2020 ore 11:07

Nella giornata di ieri 17 giugno 2020, all’alba, gli Agenti della Squadra Mobile della Questura e della Polizia Postale di Mantova hanno proceduto ad effettuare una perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un 30enne mantovano – residente nell’hinterland del Capoluogo ed indagato per l’Articolo 609 undecies del Codice Penale (Adescamento di Minorenni) – finalizzata alla ricerca di materiale pedopornografico inerente al reato di pornografia minorile, nell’ambito di una complessa e delicata indagine tuttora in fase di attività istruttoria.

L’operazione della Polizia di Mantova

L’operazione di Polizia, disposta nell’ambito di un Procedimento Penale in carico alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, si è protratta per alcune ore ed ha dato esito positivo: nella abitazione dell’indagato, infatti, sono stati sequestrati 2 Smartphone ed una Memoria USB contenenti materiale ritenuto utile per l’accertamento delle responsabilità penali e per il prosieguo delle indagini.
Da una preliminare visualizzazione dei dati informatici memorizzati all’interno dei dispositivi elettronici sequestrati, infatti, è stato possibile accertare immediatamente la presenza di immagini di profili di giovanissime vittime, nonché di numerose conversazioni in chat – con l’utilizzo di differenti profili aperti sulle piattaforme di noti social-network e registrati con nomi di fantasia – nell’ambito delle quali il 30enne mantovano attualmente sottoposto ad indagini aveva adescato – e, talvolta, cercato di adescare senza successo – potenziali vittime di minore età; queste, in svariati casi – avendo intuito le malevoli intenzioni dell’uomo – erano riuscite a far bloccare i falsi profili social utilizzati dall’adescatore, che poi costui era in seguito riuscito a riattivare utilizzando altri pseudonimi.

Sequestrato tutto il materiale

Ora tutto il materiale sequestrato è al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile della Questura e della Polizia Postale di Mantova, al fine di ricostruire tutta la rete di contatti e di conversazioni virtuali avuti dall’indagato attraverso i falsi profili social utilizzati
da costui per approcciare le vittime minorenni.

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