CRONACA

Acqua aspirata abusivamente dal fiume Chiese: maxi multa per un’azienda agricola

I Carabinieri Forestali scoprono una motopompa in funzione senza autorizzazione

Acqua aspirata abusivamente dal fiume Chiese: maxi multa per un’azienda agricola

I Carabinieri Forestali hanno scoperto a Canneto sull’Oglio una motopompa abusiva che prelevava acqua dal fiume Chiese senza autorizzazione. Il titolare dell’azienda agricola coinvolta rischia ora una sanzione amministrativa compresa tra gli 8.000 e i 50.000 euro.

Acqua aspirata abusivamente

Un prelievo d’acqua del tutto illegale nel cuore della campagna mantovana, ai danni del fiume Chiese. È quanto hanno portato alla luce i Carabinieri Forestali del Nucleo di Castiglione delle Stiviere durante un blitz sul territorio comunale di Canneto sull’Oglio. A finire nei guai è stato il titolare di un’azienda agricola locale, sorpreso ad aspirare risorsa idrica pubblica senza possedere alcuna concessione autorizzativa.

L’ispezione sul fiume Chiese

L’operazione si inserisce all’interno di una mirata campagna di controlli denominata “PRELIEVI IDRICI 2026”, un piano straordinario di monitoraggio del territorio concordato e condiviso nei mesi scorsi durante le sedute del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Mantova, dottor Roberto Bolognesi.

Proprio durante uno di questi pattugliamenti di routine lungo gli alvei e i canali della zona, la squadra specializzata dell’Arma Forestale ha individuato una motopompa in pieno esercizio. Il macchinario era collegato direttamente al vicino corso del fiume Chiese e stava prelevando ingenti quantitativi d’acqua da impiegare nelle attività irrigue dell’attività agricola, il tutto in totale assenza dei titoli abilitativi prescritti dalla normativa vigente.

Maxi sanzione

Verificata l’assenza di qualsiasi tipo di concessione o autorizzazione al prelievo, i Carabinieri Forestali hanno immediatamente contestato l’illecito amministrativo al titolare dell’azienda agricola del posto.

Le norme a tutela del demanio idrico prevedono penali particolarmente severe per chi estrae risorse idriche pubbliche senza titolo: la sanzione amministrativa pecuniaria va infatti da un minimo di 8mila euro a un massimo di 50mila euro. Sarà ora l’ufficio del Demanio Idrico della Provincia di Mantova, a cui è stata trasmessa tutta la documentazione relativa all’ispezione, a formulare il calcolo esatto e a comminare ufficialmente la sanzione al responsabile.

Tolleranza zero sui prelievi abusivi

L’intervento condotto a Canneto sull’Oglio conferma il massimo livello di attenzione riposto dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine nella salvaguardia dell’ambiente e nella tutela del patrimonio idrico locale. In un contesto in cui la risorsa acqua rappresenta un bene strategico e vitale per l’intero comparto primario, i controlli dei Carabinieri Forestali proseguiranno in modo capillare su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di stroncare i prelievi non regolamentati e tutelare le tante imprese agricole che operano nel rispetto delle norme.