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A Mantova i beneficiari del Reddito di Cittadinanza tengono pulite le aree gioco

Una soluzione che risolve un problema a tante famiglie e non costa nulla alla comunità.

A Mantova i beneficiari del Reddito di Cittadinanza tengono pulite le aree gioco
Mantova, 05 Giugno 2020 ore 10:09

Piano Mantova: al via il progetto del Comune ”Giochi puliti, bimbi sicuri”.

21 beneficiari del Reddito di Cittadinanza tengono pulite le aree gioco

Dal 3 giugno, 21 operatori beneficiari del Reddito di Cittadinanza terranno pulite le aree gioco per bambini in tutti i quartieri. Saranno coordinati da Libra.
Le disposizioni del Governo e della Regione parlano chiaro, sì alla riapertura delle aree gioco per i bambini ma solo se pulite quotidianamente. Una sfida impegnativa per i Comuni, messi in grande difficoltà dal lungo periodo di lockdown e dalle ristrettezze
economiche conseguenti la crisi Covid-19. Una sfida che l’Amministrazione di Mantova ha accettato ritenendo necessario permettere alle famiglie di tornare a fruire pienamente dei giardini e dei parchi pubblici, permettendo ai bambini di recuperare momenti di svago e gioco, sia pure nel rispetto delle disposizioni in vigore.

Il progetto “Giochi puliti, bimbi sicuri”

Nasce così il progetto “Giochi puliti, bimbi sicuri” che, nell’ambito delle azioni previste nel Piano Mantova messo in campo dall’Amministrazione Palazzi per una nuova partenza della città dopo il blocco causato dall’emergenza sanitaria Covid-19, vedrà mettere all’opera su questo servizio un gruppo selezionato di cittadini beneficiari del Reddito di Cittadinanza.
Sono 21 gli operatori che dal 3 giugno eseguono le operazioni di pulizia delle aree gioco e delle giostrine per bambini, che nella nostra città sono 51 distribuite in tutti i quartieri. A coordinarli sarà l’associazione Libra, già attiva in numerosi altri progetti sociali,
progetto che si avvale delle regole nazionali sul Reddito di Cittadinanza che prevedono che i beneficiari destinino otto ore la settimana ad opere di volontariato utili per la propria comunità.

Il commento dell’assessore Caprini

“Così – spiega l’assessore al Welfare Andrea Caprini – abbiamo selezionato gli operatori, organizzato i turni e formato delle squadre per la pulizia quotidiana delle aree gioco. Poiché stiamo entrando in un periodo dove la fruizione da parte delle famiglie di queste aree è molto consistente abbiamo previsto non una ma due pulizie totali al giorno e la domenica addirittura quattro. E’ una soluzione che risolve un problema a tante famiglie e non costa nulla alla comunità”.

Le aree interessate

Il progetto garantirà infatti la pulizia dei giochi per i bimbi e delle aree sport in tutti i quartieri: Angeli e Belfiore, Borgochiesanuova e Pompilio e Due Pini, Bosco Virgiliano, Valletta Valsecchi, piazza Anconetta, Lungolago (parco della Scienza), piazza Virgiliana,
Cittadella, Colle Aperto, Rabin, Castiona, Gambarara, Giardini del Te, Valletta Paiolo, viale Piave, Te Brunetti, Giardini Valentini, Virgiliana, Frassino, Lunetta, Formigosa e Castelletto Borgo.
In circa 30 giardini opereranno quotidianamente coppie di operatori che avranno in consegna due o tre zone. Le zone accorpano i parchi limitrofi nei vari quartieri. Saranno 14 e preferibilmente impiegheranno cittadini che abitano nei rispettivi quartieri.
Ogni coppia sarà impiegata 4 giorni la settimana per 2 ore – in modo che tutti i giorni la pulizia delle aree possa avvenire sia la mattina che il pomeriggio – la domenica i passaggi saranno quattro, una frequenza raddoppiata considerando che le aree gioco saranno maggiormente utilizzate.

“Tutti i beneficiai Reddito di Cittadinanza interpellati hanno risposto dando grande disponibilità – prosegue Caprini – e quelli selezionati hanno firmato l’adesione al progetto, che resterà attivo sino fino al 30 settembre. Alcuni operatori poi si sono candidati a svolgere questo servizio autonomamente, desiderosi di rendere alla comunità la propria opera”.
L’Associazione Libra, individuata dal Comune di Mantova come partner tecnico del progetto, curerà gli aspetti della formazione e sicurezza, del coordinamento organizzativo, del monitoraggio giornaliero, avvalendosi delle competenze di un educatore e acquistando il materiale necessario (dispositivi di protezione individuale e detersivi).

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