25 Aprile e guerra: a Mantova il generale che difese Sarajevo

Appuntamento il 29 aprile 2019 alla Casa del Mantegna: "L'Europa come casa comune".

25 Aprile e guerra: a Mantova il generale che difese Sarajevo
Mantova, 26 Aprile 2019 ore 12:31

25 Aprile e guerra: arriva a Mantova il generale che difese Sarajevo. "L'Europa deve essere una casa comune".

I valori dell'Europa

A pochi giorni dalla ricorrenza e dalle celebrazioni del 25 Aprile, Festa della Liberazione, l'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea organizza una conferenza sui valori dell’Europa con il generale Jovan Divjak. L’appuntamento è fissato per lunedì 29 aprile 2019, alle 18, nella sala conferenze della Casa del Mantegna in via Acerbi 43 a Mantova. Ingresso libero.

Difese Sarajevo durante la guerra

Dopo aver condotto la sua formazione all’Accademia Militare di Belgrado, perfezionandosi successivamente in Francia, Divjak ha operato nell’Esercito Popolare Jugoslavo sino al suo scioglimento nel 1992. Di stanza a Sarajevo, che era divenuta la sua città, nella prima metà degli anni ‘90 Divjak è stato il comandante in seconda della difesa della capitale assediata dalle forze serbo-bosniache, con il grado di generale di brigata. Ritiratosi a vita privata dopo la guerra, ha fondato l’associazione indipendente Obrazovanje Gradi BiH ("L’istruzione costruisce la Bosnia ed Erzegovina"), inizialmente dedita all’aiuto e al sostegno agli studi degli orfani di guerra e oggi impegnata nello sviluppo dell’istruzione delle fasce più deboli della popolazione bosniaca. Per promuovere i valori della pace e della convivenza civile Jovan Divjak svolge una intensa attività di conferenziere in Europa e negli Stati Uniti. Ha scritto diversi libri in cui sono raccolte le sue esperienze.

Europa come casa comune

Le parole di Divjak, testimone e protagonista di eventi drammatici della guerra in Bosnia, consumatisi nell’inazione dell’Europa e della comunità internazionale a metà degli anni Novanta, potranno servire a riflettere sul senso e sulla necessità dell’appartenenza ad una "casa comune", a poche settimane dal delicato e cruciale appuntamento elettorale europeo del 26 maggio 2019. Con questa iniziativa si vogliono sottolineare l’imprescindibilità della conoscenza degli eventi passati per una più articolata comprensione e una maggiore consapevolezza della complessità del presente.

 

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