25 anni di raccolta differenziata: i cittadini Mantovani tra i migliori d’Italia

E sempre primi in Lombardia.

25 anni di raccolta differenziata: i cittadini Mantovani tra i migliori d’Italia
Mantova, 24 Novembre 2019 ore 09:05

25 anni di raccolta differenziata: i cittadini Mantovani tra i migliori d’Italia oltre che sempre primi in Lombardia.

25 anni di raccolta differenziata: i cittadini Mantovani tra i migliori d’Italia

E’ da 25 anni che si pratica la raccolta differenziata e che è stata introdotta via via in sempre più comuni del mantovano. E da 5 lustri la quantità di rifiuti differenziati mantiene un trend di costante crescita tanto da far salire il territorio virgiliano e i suoi abitanti sul gradino più alto del podio in Lombardia e comunque ai vertici in Italia.

Il rapporto 2019

L’Area Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente della Provincia come ogni anno ha redatto il rapporto sulla produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata a Mantova e nei restanti comuni del territorio virgiliano.

Il Rapporto 2019 (i dati sono riferiti al 2018) conferma che anche nel 2018 si è osservata una crescita: sono state quasi 190 mila le tonnellate di rifiuti raccolti in modo separato dai cittadini della provincia rispetto ad un totale di 217 mila tonnellate, con un + 4% rispetto al 2017.

“Questo – ha spiegato il presidente dell’ente di via Principe Amedeo Beniamino Morselli – è indice di un successo il cui merito va agli amministratori lungimiranti che hanno creduto nella raccolta differenziata, ai gestori che hanno messo in atto sistemi sempre più efficaci per garantire una separazione qualitativamente buona degli scarti ma soprattutto ai cittadini veri artefice di queste buone pratiche. Obiettivi futuri dovranno essere la riduzione dei quantitativi complessivi di rifiuti e il riuso”.

Va osservato che già nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata era cresciuta di oltre il 14% rispetto al dato rilevato nel 2016, in questo ultimo caso come conseguenza delle modifiche di rilevazione introdotte. Per la prima volta, infatti, nel 2017 si è utilizzata la “nuova” formula che introduce anche gli ingombranti e lo spazzamento strade inviate a recupero, i rifiuti inerti (con un tetto massimo pari a 15 kg/ab*anno) e i rifiuti avviati a compostaggio domestico/comunità.

In provincia di Mantova

La percentuale di raccolta differenziata raggiunta in provincia di Mantova nel 2018 risulta ulteriormente incrementata e pari all’87,15%.

Grazie alla diffusione capillare dei sistemi di raccolta domiciliari e alle conseguenti alte percentuali di raccolta differenziata che si ottengono con tale metodo si sta arrivando ad un sistema in equilibrio e al massimo sostenibile.

“Tutti i comuni della provincia, tranne uno, hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori all’80% – ha sottolineato il dirigente dell’Area Tutela e Valorizzazione dell’’Ambiente Giovanni Urbani – e questo ci proietta ai vertici della classifica nazionale. Questo risultato di raccolta differenziata (87,15%) permette inoltre alla provincia di Mantova di confermare anche per il 2018 il primato come miglior provincia in Lombardia, con 9 punti percentuali in più rispetto al secondo piazzamento (Cremona con il 78%)”.

La frazione maggiormente raccolta è il verde con 119 kg/ab*anno procapite seguita dall’organico (umido); la terza frazione più raccolta è la carta con un valore pari a 64,09 kg/ab*anno. Da sole queste tre frazioni costituiscono oltre il 70% di tutta la raccolta differenziata.

Nel 2018, sono state prodotte in provincia di Mantova 217.589 tonnellate di rifiuti urbani, con un incremento del 3,9% rispetto al 2017, equivalenti a 527/kg*anno procapite.

Dopo anni in cui la produzione procapite sembrava attestarsi attorno a 550 – 555 kg/ab*anno, con l’introduzione dei sistemi di raccolta domiciliare la produzione è diminuita molto e si è attestata attorno ai 480 – 490 kg/ab*anno. In controtendenza gli ultimi tre anni dove si registra una ripresa della produzione pro capite (solo in parte da attribuire all’introduzione nei conteggi di nuove frazioni, prime escluse come per esempio gli inerti).

Si è passati da 6 a 3 soggetti Gestori fino al 2015, con un nuovo deciso cambiamento nel 2016 con un incremento di Enti Gestori (da 3 a 5) e con una ridistribuzione nella gestione dei comuni.

Tutti i comuni della provincia hanno raggiunto l’obiettivo del 65% previsto dalla normativa vigente.

Lo studio, scaricabile integralmente, è stato realizzato dal Servizio Rifiuti e Inquinamento della Provincia con il coordinamento di Giancarlo Poltronieri e la supervisione del responsabile del servizio Giampaolo Galeazzi.

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