A Curtatone, l’iniziativa di Plastic Free e Comune ha rimosso 600 kg di rifiuti in sole tre ore grazie all’impegno di volontari e amministratori. Resta però alta l’attenzione sull’inciviltà di chi abbandona nei fossi i sacchetti con le deiezioni canine.
Una Curtatone più pulita
Non è la solita passeggiata del sabato mattina, ma una vera e propria operazione di “bonifica gentile” quella che ha visto protagonista il territorio di Curtatone. Ieri, sabato 14 marzo 2026, una squadra di volontari armati di guanti e sacchi ha setacciato le strade e i fossi del comune, dimostrando che la lotta al degrado ambientale comincia dai piccoli gesti collettivi.
Una squadra per l’ambiente
L’appuntamento, ormai un classico del calendario ecologico locale, è scattato alle ore 9:00 sotto l’egida di Plastic Free e in stretta sinergia con l’amministrazione comunale. A coordinare le operazioni è stato il responsabile Claudio Federici, che ha guidato una decina di volontari pronti a rimboccarsi le maniche. Tra i presenti, a testimoniare il supporto delle istituzioni, anche l’assessore all’Ecologia Cinzia Cicola e il consigliere Luca Corradini, entrambi in prima linea nella raccolta.

I numeri dell’inciviltà
Il bilancio finale, stilato dopo meno di tre ore di lavoro, è impressionante quanto amaro: circa 600 chili di rifiuti sono stati sottratti all’ambiente. Non solo plastica, come suggerisce il nome dell’associazione, ma una quantità smodata di vetro e lattine di alluminio, materiali che spesso giacciono abbandonati ai margini delle carreggiate per incuria o distrazione.
Il paradosso dei sacchetti abbandonati
Nonostante il successo dell’iniziativa, dai volontari si leva un monito particolare rivolto a una specifica categoria di cittadini. È stato infatti rilevato un comportamento tanto paradossale quanto dannoso: quello dei proprietari di cani che, dopo aver diligentemente raccolto le deiezioni dei propri animali, scelgono poi di abbandonare il sacchetto di plastica nei fossi.
Un gesto che vanifica l’intento ecologico iniziale e trasforma un atto di civiltà in un nuovo inquinamento. L’appello è chiaro: la cura del territorio passa anche per il corretto smaltimento di quei piccoli involucri, che non devono diventare parte integrante del paesaggio rurale di Curtatone.