Dopo i violenti disordini registrati nelle manifestazioni nazionali, Confcommercio Mantova lancia l’allarme a tutela del terziario e del turismo locale, stimando danni per un milione di euro. L’associazione chiede alle istituzioni fermezza, certezza della pena e massima attenzione per prevenire episodi vandalici anche sul territorio mantovano.
Tensione dopo i cortei
Le immagini delle devastazioni e degli scontri esplosi durante le ultime manifestazioni di sabato scorso in diverse città italiane proiettano un’ombra di forte preoccupazione anche sul tessuto economico e turistico della provincia di Mantova. Con un bilancio nazionale dei danni stimato già attorno al milione di euro, i commercianti e gli operatori locali chiedono a gran voce di non abbassare la guardia per evitare che simili episodi di violenza urbana possano replicarsi sul territorio mantovano.
Ad alzare il livello di guardia è Confcommercio Mantova, che ha espresso ferma condanna per quanto accaduto e piena vicinanza sia alle forze dell’ordine impegnate nel garantire l’ordine pubblico sia agli imprenditori colpiti direttamente o indirettamente dalle devastazioni.
“Libertà di protestare non significa vandalismo”
Il timore che la spirale di tensione possa intaccare la serenità dei centri urbani e delle vie dello shopping virgiliano è concreto. I vertici dell’associazione di categoria sottolineano il confine netto tra il diritto di manifestazione e gli atti delinquenziali.
“Quanto accaduto lo scorso fine settimana in molte città italiane è inaccettabile e desta forte preoccupazione, anche per il rischio che episodi simili possano in prospettiva interessare il territorio mantovano – dichiarano Lamberto Manzoli, presidente di Confcommercio Mantova, e Nicola Dal Dosso, direttore generale dell’associazione –. La libertà di manifestare è un principio fondamentale, ma non può mai diventare un pretesto per giustificare violenze, danneggiamenti e comportamenti che mettono a rischio le persone, le attività economiche e la sicurezza pubblica oltre a provocare un danno di immagine. La vera solidarietà non si dimostra soltanto a parole: servono azioni ferme e concrete nei confronti di chi commette atti di vandalismo, nel rispetto della legge e con la garanzia che i responsabili siano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

Certezza della pena
Per evitare che le conseguenze dei disordini ricadano sugli esercenti, Confcommercio Mantova sollecita un quadro normativo rigoroso, in cui la risposta dello Stato sia tempestiva e l’applicazione delle sanzioni certa.
Tuttavia, secondo l’associazione, la sola repressione non basta.
“Accanto all’azione delle istituzioni e delle forze dell’ordine, è indispensabile un impegno condiviso delle famiglie, della scuola e dell’intera società per rafforzare l’educazione civica, il rispetto delle regole, dei beni pubblici e privati e delle persone”, rimarcano Manzoli e Dal Dosso, evidenziando come la prevenzione debba partire da un’azione culturale strutturata.
L’impatto economico e sociale
Dietro le vetrine danneggiate non ci sono solo cifre e costi di riparazione, ma il lavoro quotidiano di intere famiglie che tengono vivi i quartieri e la città.
“Dietro ogni negozio ci sono persone che lavorano, famiglie e imprese che contribuiscono ogni giorno alla vita e all’economia delle nostre comunità – proseguono i vertici di Confcommercio –. Quando un’attività viene danneggiata o messa in pericolo, non si colpisce soltanto un’impresa: si ferisce un’intera comunità, si compromette il lavoro di chi la porta avanti e si indebolisce il tessuto economico e sociale del territorio. Per questo la nostra vicinanza agli operatori coinvolti e alle forze dell’ordine è piena e deve tradursi in una solidarietà attiva, accompagnata da interventi concreti per prevenire il ripetersi di simili episodi”.
Le attività commerciali, sottolinea l’organizzazione di categoria, costituiscono una barriera naturale al degrado. Strade illuminate e negozi aperti rappresentano un fattore insostituibile di coesione sociale e di sicurezza percepita da residenti e turisti.
L’appello finale: “Tutelare chi lavora per garantire la vivibilità delle città”
L’invito rivolto agli organi di governo locale e alle autorità di pubblica sicurezza è quello di mantenere massima l’attenzione sul territorio per proteggere chi genera valore ed eroga servizi alla cittadinanza.
“Difendere chi lavora, chi investe e chi garantisce quotidianamente un servizio alla collettività significa difendere la qualità della vita delle nostre comunità – concludono il presidente e il direttore generale di Confcommercio Mantova –. Chiediamo alle istituzioni di mantenere alta l’attenzione, di garantire la tutela degli operatori economici e di adottare tutte le misure necessarie affinché simili episodi non si ripetano. La solidarietà deve essere accompagnata da responsabilità, prevenzione e rispetto delle regole: è questo il presupposto per una convivenza civile e per comunità davvero sicure”.