Covid e lavoro

Sterilgarda rompe gli indugi: chi non si vaccina sta a casa

La grande azienda alimentare (350 dipendenti) vuole perseguire la sicurezza dei propri lavoratori. Scelta subito osteggiata dai no-vax.

Sterilgarda rompe gli indugi: chi non si vaccina sta a casa
Attualità Mantova, 01 Agosto 2021 ore 11:50

La ditta Sterilgarda rompe gli indugi e minaccia i suoi lavoratori: chi non si vaccina può starsene a casa sua (senza stipendio ovviamente). Basta con le manfrine dei no-vax, basta esitazioni sull'unico rimedio scientificamente provato per tornare alla normalità, è il caso di farsi coraggio e di agire.

Finalmente qualcuno che alle parole e ai tanti bla-bla dei talk-show fa seguire i fatti. La grande azienda di Castiglione delle Stiviere, un colosso che conta circa 350 dipendenti e si attesta al quarto posto come produttore di latte e derivati, sceglie la linea dura per mettere in sicurezza i propri lavoratori e creare un ambiente produttivo veramente Covid-free. Il presidente del Consiglio di amministrazione Fernando Sarzi ha inviato a tutti i dipendenti e ai fornitori una comunicazione con la quale viene specificato che a chi non si vaccinerà contro il Covid potranno essere cambiate le mansioni in modo "da escludere rischi di contagio per contatti con altri dipendenti". Tutto giusto: chi avrà il coraggio di contestare una simile inconfutabile motivazione?

Ma, nel caso tale cambio di mansioni non fosse possibile, "il lavoratore non verrà ammesso in azienda con sospensione della retribuzione sino alla ripresa dell’attività lavorativa". Insomma, chi non si decide a vaccinarsi rischia di starsene a casa e senza stipendio. Il posto di lavoro, tuttavia, dovrà essere mantenuto. Almeno così consigliano i giuslavoristi cui si è rivolta l'azienda prima di prendere una simile clamorosa decisione. Ovviamente, com'era lecito attendersi, i no-vax si sono scatenati commentando sui social questa coraggiosa decisione.

Sterilgarda, da parte sua, tramite il proprio pool di avvocati spiega che sono in corso le valutazioni su come procedere per salvaguardare il diritto al lavoro e il diritto alla salute, che sono diritti di tutti: "Non è detto - ha dichiarato al Corriere della Sera un legale dell’azienda alimentare - che si debba effettivamente arrivare alla sospensione dal lavoro, ma è una delle opzioni che sono sul tavolo e che verranno prese in considerazione prima di settembre, alla ripresa del lavoro dopo le ferie".

Comunque, un bel segnale da parte di Sterilgarda che rompe gli indugi sul vaccina ai propri lavoratori: chi non si immunizza può starsene a casa propria!