Attualità
Mantova

Scattano le manette per un 30enne incensurato trovato con oltre mille dosi di "erba"

L'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Scattano le manette per un 30enne incensurato trovato con oltre mille dosi di "erba"
Attualità Mantova, 12 Novembre 2021 ore 10:28

Trentenne incensurato arrestato dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di Marijuana.

Arrestato 30enne

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mantova hanno arrestato E.P., 30enne, di origini partenopee ma residente nel capoluogo virgiliano, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
L’uomo, a bordo del proprio veicolo, fermato nel corso di un posto di controllo in via Brennero, ha assunto un atteggiamento particolarmente nervoso che non è sfuggito ai militari della gazzella che hanno pertanto proceduto ad una perquisizione personale e veicolare.
Dal cruscotto sono infatti saltati fuori un involucro contenente quasi cento grammi di marijuana e seicento euro in contanti. Da lì ci si è quindi spostati presso l’abitazione del soggetto rinvenendo ulteriori sessanta grammi di droga, un bilancino di precisione, un coltello intriso di stupefacente e un quaderno contabile con nomi, alias e cifre.

Accompagnato in carcere

Dopo essere stato fotosegnalato, su disposizione della Procura della Repubblica di Mantova, è stato pertanto accompagnato presso la Casa Circondariale di via Poma.
A nulla sono valse le dichiarazioni, rese davanti al Giudice per le Indagini Preliminari in sede di convalida dell’arresto, che tutta quella droga fosse per uso personale anche perché, dalle analisi di laboratorio condotte dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’ATS Val Padana di Cremona, dal quantitativo totale e dall’altissimo contenuto del principio attivo DELTA-9-THC, è stato stimato che da quell'“erba” sarebbe stato possibile ricavare un totale di 1.150 dosi. All’esito dell’interrogatorio di garanzia infatti il GIP ha disposto gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. Nell’attesa della disponibilità del dispositivo dovrà comunque permanere in carcere.