L’Asst Mantova attiva il “Vascular Team”, un’unità multidisciplinare al Carlo Poma dedicata all’impianto e alla gestione sicura degli accessi venosi per pazienti ospedalieri e territoriali. Il servizio punta a ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita dei malati cronici attraverso l’impiego di competenze infermieristiche avanzate e tecnologie ecoguidate.
Vascular Team
Non più una semplice procedura ambulatoriale, ma una vera e propria strategia di cura coordinata per proteggere le vene dei pazienti più fragili. L’Asst Mantova alza l’asticella della qualità assistenziale con il lancio ufficiale del Vascular Team, un’unità specializzata dedicata interamente alla gestione degli accessi vascolari a medio e lungo termine. Il cuore pulsante di questa attività sono gli ambulatori della struttura di Terapia del Dolore dell’ospedale Carlo Poma, che diventa così il punto di riferimento aziendale per un servizio essenziale che collega le corsie ospedaliere all’assistenza domiciliare.
Tecnologia e personalizzazione della cura
Il team si occupa dell’impianto di dispositivi sottocutanei per accessi venosi centrali e di cateteri inseriti tramite ecoguida. Si tratta di presidi vitali per chi deve affrontare cicli di chemioterapia, nutrizione parenterale o terapie farmacologiche prolungate. L’obiettivo è chiaro: minimizzare il dolore e massimizzare l’efficacia del trattamento.
“Le evidenze e le raccomandazioni delle principali società scientifiche e istituzioni sanitarie nazionali e internazionali – spiega Marco Giannelli, direttore della Terapia del Dolore e coordinatore del team – sottolineano come un approccio strutturato, multidisciplinare e basato su protocolli condivisi sia determinante nel ridurre le complicanze, ottimizzare le risorse e migliorare gli esiti clinici”.
Secondo gli esperti, il segreto del successo risiede nel concetto di “giusto catetere per il giusto paziente nel giusto tempo”, una filosofia che evita impianti non necessari e riduce drasticamente il rischio di infezioni e trombosi.
Un ponte tra ospedale e territorio
Il Vascular Team non è una realtà isolata tra le mura del Poma, ma un servizio trasversale capace di rispondere alle esigenze dei pazienti ricoverati e di quelli seguiti a casa dai Medici di Medicina Generale o all’interno delle strutture residenziali.
“In questo contesto – prosegue Giannelli – il team accessi vascolari svolge un ruolo cruciale non solo nell’impianto ecoguidato dei dispositivi, ma anche nella standardizzazione delle pratiche di manutenzione, nel monitoraggio delle complicanze infettive e trombotiche, nella formazione continua degli operatori e nell’educazione del paziente. L’implementazione di un vascular team strutturato contribuisce in modo significativo alla riduzione delle infezioni correlate al catetere, al miglioramento della durata del dispositivo e alla continuità delle cure”.
L’infermiere specialista
Oltre all’aspetto clinico, il progetto mette in luce l’evoluzione delle professioni sanitarie. La manovra di impianto e la successiva gestione richiedono competenze tecniche avanzate, che oggi vedono il personale infermieristico protagonista di un percorso di alta specializzazione.
“L’attivazione del team accessi vascolari – aggiunge Alessandra Accogli, responsabile assistenziale del dipartimento Emergenza-Urgenza – rappresenta un’importante valorizzazione delle competenze infermieristiche avanzate. La realizzazione e il consolidamento di un vascular team mettono in evidenza il ruolo strategico dell’infermiere con competenze specifiche nell’impianto e nella gestione degli accessi vascolari. Gli infermieri che già svolgono questa funzione all’interno dell’azienda sono una risorsa professionale di elevato profilo. Hanno maturato esperienza sul campo, partecipato a percorsi formativi dedicati e operano secondo protocolli condivisi e validati. Il loro contributo è determinante non solo nella fase di impianto, ma anche nella presa in carico globale del paziente, nel follow-up, nella sorveglianza delle complicanze e nel supporto consulenziale ai reparti e ai servizi territoriali”.
Qualità della vita
L’impatto di questa organizzazione ricade direttamente sulla quotidianità di chi soffre. Evitare ripetute e dolorose punture venose e garantire un dispositivo sicuro significa permettere al paziente di affrontare la malattia con minor stress e maggiore comfort.
Il coordinatore infermieristico della Rianimazione e della Terapia del dolore, Gianluca De Giuli, conclude sottolineando il valore umano e tecnico del servizio:
“Il Vascular Access Team, in quanto servizio trasversale, contribuirà positivamente alla qualità delle prestazioni erogate da strutture ospedaliere e territoriali, garantendo elevati standard e tassi di soddisfazione del paziente, permettendo inoltre di raggiungere un’alta percentuale di successo nel posizionamento dell’accesso venoso, una riduzione delle complicanze fondamentale. Questo influirà positivamente sulla qualità di vita dei pazienti, nell’affrontare i problemi quotidiani della loro patologia, che in alternativa sarebbero gestiti con device e metodiche più rischiose e meno confortevoli. Il personale che eroga questo servizio da tempo svolge con impegno e costanza il proprio ruolo, riuscendo a mantenere attivo lo studio, l’aggiornamento e l’addestramento di colleghi e caregivers”.