INFRASTRUTTURE

Raddoppio ferroviario Piadena-Mantova: i cantieri entrano nel vivo, ecco come cambia la linea

Nuovi marciapiedi, ascensori e sottopassi nella stazione di Bozzolo. A inizio giugno scatta il piano per il passaggio a livello della Sp 64

Raddoppio ferroviario Piadena-Mantova: i cantieri entrano nel vivo, ecco come cambia la linea

Proseguono senza sosta i lavori per il raddoppio ferroviario Piadena-Mantova, tra lo smantellamento della vecchia stazione di Bozzolo e interventi notturni sulla viabilità. Avanzano anche i cantieri per i nuovi cavalcaferrovia e per il monumentale ponte sull’Oglio, opera chiave dell’intero progetto.

Raddoppio ferroviario Piadena-Mantova

Entra in una fase cruciale il macro-progetto per il raddoppio ferroviario della tratta Piadena-Mantova. I cantieri, attivi senza soluzione di continuità, stanno ridisegnando la fisionomia del territorio e delle sue infrastrutture, con un impatto significativo sulla mobilità locale ma con l’obiettivo di consegnare una linea moderna, efficiente e ad alta capacità. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata sul nodo di Bozzolo, dove lo smantellamento dei vecchi binari segna l’inizio ufficiale della metamorfosi dello scalo ferroviario.

Bozzolo, addio ai vecchi binari

Il volto della stazione di Bozzolo sta cambiando radicalmente. Gli operai hanno completato la rimozione integrale di tutto il vecchio armamento ferroviario dello scalo. Si tratta di uno step consecutivo all’arretramento della fermata viaggiatori, spostata circa un mese fa un centinaio di metri a monte rispetto alla posizione originaria per consentire le lavorazioni in totale sicurezza.

Parallelamente, sono state portate a termine le demolizioni propedeutiche ai prossimi interventi strutturali. L’area di stazione sarà infatti oggetto di un profondo restyling che prevede la risoluzione dei sottoservizi, l’adeguamento dell’altezza dei marciapiedi per facilitare l’incarrozzamento, l’installazione di nuove pensiline, la creazione di un moderno sottopasso pedonale e la posa di ascensori panoramici per l’abbattimento totale delle barriere architettoniche.

Viabilità e parcheggi

Le modifiche all’assetto della stazione comportano inevitabili ripercussioni sulla viabilità cittadina. Le autorità locali ricordano che lungo via Caix, la storica strada di accesso allo scalo ferroviario, è attualmente in vigore il divieto assoluto di sosta per tutti i veicoli.

Per limitare i disagi ai pendolari e ai residenti, sono state individuate diverse aree di sosta alternative a breve distanza dal cantiere. I parcheggi – tutti aperti h24 – si trovano in viale Valzania, via IV Novembre e in via Cremona (sia presso il piazzale del supermercato Migross sia presso quello dell’Eurospin).

Lavori in notturna

Un importante snodo viabilistico sarà interessato da lavori ad alta intensità nella notte fra il 3 e il 4 giugno 2026. I tecnici provvederanno alla rimozione dello strail – il sistema modulare in gomma che riveste l’attraversamento del passaggio a livello – e del relativo armamento ferroviario sulla Strada Provinciale 64. L’operazione è stata pianificata nelle ore notturne per ridurre al minimo l’impatto sul traffico: subito dopo lo smantellamento, si procederà infatti al rifacimento immediato del manto d’asfalto a cavallo dell’ex incrocio tra strada e rotaia.

Viadotti in dirittura d’arrivo tra Marcaria e Bozzolo

Grandi progressi si registrano anche sul fronte dei cavalcaferrovia, opere fondamentali per eliminare i vecchi incroci a raso. All’ingresso del comune di Marcaria, le rampe di accesso al viadotto che scavalca la Provinciale 67 sono ormai quasi ultimate. Nel frattempo, i carpentieri stanno procedendo senza sosta alla realizzazione delle solette degli impalcati, sia sul medesimo cavalcavia di Marcaria, sia su quello che sovrasta la Statale 10 “Cremonese” alle porte di Bozzolo.

Al via le fondazioni speciali per il nuovo ponte sull’Oglio

I riflettori sono puntati anche sulla vera “opera regina” dell’intero raddoppio: il futuro ponte sul fiume Oglio, la struttura ingegneristicamente più complessa e impegnativa del tracciato. In queste ore sono in corso le complesse operazioni per le fondazioni speciali – nello specifico il getto del cosiddetto “tappo di fondo” – delle pile 1 e 3.

Il progetto, commissionato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), vede la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza affidati a FS Engineering (entrambe realtà del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane). La realizzazione è invece in mano al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (Rti) composto da colossi del settore infrastrutturale: Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., Saipem, Gruppo ICM e Salcef Group.

Sbloccato il cantiere nel Cremonese

Ottime notizie arrivano infine dal fronte cremonese del cantiere. Snam Rete Gas sta infatti finalizzando le delicate operazioni di risoluzione delle interferenze legate alle condutture del metano nella zona del futuro cavalcaferrovia di Piadena. Questo intervento, ormai alle battute conclusive, permetterà a brevissimo di avviare i lavori per la costruzione della spalla sud del nuovo manufatto, completando così un altro tassello fondamentale per la chiusura dell’opera.