Qualità della vita

Qualità della vita 2023, Mantova è la 20esima città in cui si vive meglio in Italia

Una risalita di undici posizioni rispetto all'anno scorso, per quanto riguarda l'attenzione all'ambiente si è classificata terza

Qualità della vita 2023, Mantova è la 20esima città in cui si vive meglio in Italia
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L'aspetto interessante è che Mantova ha recuperato posizioni in ogni classifica dimostrandosi una delle città con più miglioramenti rispetto all'anno scorso.

A Bolzano si vive meglio, Mantova è 20esima

È Bolzano a guadagnare il vertice della classifica nell’indagine sulla qualità della vita del 2023 realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. Al secondo posto c'è Milano che sale sul podio mentre in terza posizione c'è la città che l'anno scorso era prima, Bologna. E la nostra Mantova?

Per trovare la città dei Gonzaga bisogna scendere un po' nella classifica dell'indagine giunta alla 25esima edizione ma non di molto perché con una zompata è riuscita a entrare nella top 20. Mantova è la ventesima città in cui si vive meglio. Un risultato più che discreto considerando che l'anno scorso era 31esima.

La classifica finale

Crotone all'ultimo posto

In fondo alla classifica, esattamente come nel 2022, c’è Crotone insieme alle province siciliane di Messina e Caltanissetta. Cambiano le posizioni ma la ricerca continua a confermare la solita vecchia tendenza. È evidente come tra il nord e il sud persistano differenze abissali.

La frattura tra un Centro-Nord più performante e un Sud Italia più statico e con meno opportunità è sotto gli occhi di tutti. Lo studio si articola in nove dimensioni d’analisi come affari e lavoro, ambiente, reati e sicurezza, sicurezza sociale, istruzione e formazione, popolazione, sistema salute, tempo libero e turismo e reddito e ricchezza. In nessuna delle classifiche c'è una città del sud al primo posto.

Ambiente, terzo posto per Mantova

La categoria in cui la città di Mantova ha ottenuto un risultato migliore è sicuramente quella dell'ambiente. Al primo posto c'è sempre Bolzano che guida anche la graduatoria sugli affari e il lavoro. Subito dopo c'è Padova mentre la terza città che presta più attenzione alla causa ambientale è proprio Mantova.

L'anno scorso era arrivata settima, in questo 2023 è diventata più green. Il nostro capoluogo di provincia occupa il terzo posto su 107 città italiane anche per quanto riguarda la presenza di piste ciclabili. Ma tornando ai risultati generici sull'ambiente, in quarta posizione c'è Milano mentre all'ultimo posto Catania.

La pista ciclabile sui laghi di Mantova

Le altre graduatorie

Per quanto riguarda gli affari e il lavoro, Bolzano e Bologna si piazzano rispettivamente al primo e al secondo posto seguite da Cuneo, Trento e Belluno. A chiudere la classifica Crotone. Mantova è 19esima. La città con meno reati è Ascoli Piceno seguita da Pordenone, Frosinone e Benevento.

Parlando di sicurezza sociale, il Nord-Est si attesta nelle posizioni di vertice anche se la provincia che quest’anno apre la classifica è Prato. Subito dopo ci sono Bolzano, Vicenza, Cuneo e Savona. Qui Mantova è al 18esimo postoBologna ha dovuto cedere lo scettro della classifica generale ma si colloca in prima posizione per l’istruzione e la formazione.

A seguire Trieste e Trento e Firenze in rappresentanza dell’Italia centrale. La provincia in ultima posizione è sempre Crotone. È invece Isernia ad aprire la graduatoria del sistema salute per distribuzione territoriale dei servizi precedendo Terni, giunta prima nella passata edizione. Chiude la classifica Gorizia. Per leggere i risultati di tutte le altre graduatorie CLICCA QUI.

Mantova migliora in ogni classifica

L'aspetto interessante è che Mantova ha recuperato posizioni in ogni classifica dimostrandosi una delle città con più miglioramenti rispetto all'anno scorso. Magari, tra qualche anno, si tornerà ai fasti del 2016 quando la città occupava il primo posto della classifica.

Province e città metropolitane del centro-nord in generale sono protagoniste indiscusse della ripresa. Di riflesso, si fa più netta la separazione rispetto alle aree meno sviluppate come il mezzogiorno e le isole dove crescono aree di disagio sociale e personale. Quest’anno la qualità della vita è risultata buona o accettabile in 63 su 107 province.

Tradotto in termini di popolazione, significa che il 37.2% della popolazione italiana vive in territori caratterizzati da una qualità della vita scarsa o insufficiente registrando quindi un lieve arretramento rispetto al 2022.

 

 

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