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Mantova ridisegna il suo futuro: firmato il maxi-piano di rigenerazione urbana

Accordo storico tra Comune e Demanio: 12 immobili pronti a cambiare volto. Dopo un secolo, l’area del Migliaretto torna finalmente ai cittadini

Mantova ridisegna il suo futuro: firmato il maxi-piano di rigenerazione urbana

Mantova avvia una rigenerazione urbana senza consumo di suolo grazie all’accordo tra Demanio e Comune, che valorizza 12 immobili strategici (tra cui l’ex aeroporto Migliaretto) per servizi, cultura e housing sociale.

Maxi-piano di rigenerazione urbana

Non è solo urbanistica, è una nuova idea di cittadinanza. Con la firma apposta oggi (foto di copertina), venerdì 27 marzo 2026, sul “Piano Città degli immobili pubblici”, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e il Sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, hanno siglato un accordo che segna il superamento della gestione frammentata del patrimonio statale. Alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, l’intesa trasforma edifici spesso “dormienti” in motori di sviluppo economico, sociale e ambientale.

Il principio cardine è la rigenerazione a consumo di suolo zero: restituire vita e funzione all’identità storica senza intaccare il territorio agricolo, trasformando il patrimonio esistente in un servizio attivo per i cittadini.

“L’obiettivo, condiviso con il Comune di Mantova, è proiettare la città verso il futuro con un progetto di rigenerazione urbana che limiti il consumo di suolo e tuteli l’identità dei luoghi, attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio pubblico di pregio storico, architettonico e culturale”, ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “L’Agenzia del Demanio e il Comune lavoreranno insieme affinché gli edifici, recuperati, possano essere restituiti alla collettività come spazi attivi, per ospitare servizi e nuove forme di residenzialità. La riqualificazione del verde urbano e il potenziamento della mobilità sostenibile contribuiranno a consolidare il legame tra la città, il fiume Mincio e il sistema dei laghi, a promuovere connessioni accessibili e un modello urbano più equilibrato e resiliente. Si conclude dopo anni di attesa e gli ultimi tre di attenzione costruttiva nello spirito del Piano Città l’operazione di permuta dell’aeroporto di Migliaretto, che permetterà di avviare un grande intervento di rigenerazione urbana, rispondendo alle aspettative della città”.

Il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha sottolineato:

Finalmente Stato e Città diventano alleati. Si apre una fase nuova, straordinaria per le prospettive della città, di tanti immobili che vanno recuperati e che troveranno nuove funzioni e per il Migliaretto che dopo 116 anni diventa dei mantovani”.

Mattia Palazzi

“Il Governo conferma l’impegno nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico quale leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del Paese” ha dichiarato il Sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze, On. Lucia Albano. “L’obiettivo è superare una gestione frammentata, adottando un approccio integrato che consenta di attivare il patrimonio pubblico, migliorare i servizi e rispondere in modo più efficace ai bisogni dei territori. Una governance più efficace, la collaborazione tra amministrazioni pubbliche e il partenariato pubblico-privato sono elementi centrali per l’attuazione degli interventi”.

La Strategia dei Tre Assi

L’Agenzia del Demanio ha strutturato il piano mantovano su una visione tridimensionale che punta a ricucire il tessuto urbano:

  • L’Asse del Tempo: Unire la memoria storica del passato (conventi e palazzi d’epoca) con le tecnologie del futuro, salvaguardando la vocazione turistica e artistica di Mantova.
  • L’Asse dello Spazio: Connettere il centro storico con le periferie (Valdaro, Gambarara, Colle Aperto), confermando il ruolo di Mantova come polo logistico e culturale tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
  • L’Asse della Sinergia: Un patto di ferro tra Stato ed Enti Locali per abbattere le barriere burocratiche e agire con una visione unitaria sul territorio.

12 Beni pronti alla metamorfosi

L’accordo seleziona un primo portafoglio di 12 immobili strategici (6 statali e 6 comunali). Non si tratta di una semplice lista di edifici, ma di un mosaico che disegna una nuova geografia urbana.

I Gioielli dello Stato che tornano a parlare:

  • Ex Convento del Carmine (Palazzo Uffici Finanziari): Destinato a diventare un centro di servizi e cultura a misura di cittadino.
  • Palazzo San Cristoforo: Un frammento prezioso di identità religiosa che sarà cornice per eventi socio-culturali.
  • Caserma Curtatone-Montanara: La grande sfida. Una struttura imponente che diventerà un hub polifunzionale per il terziario, il commercio e la ricettività.
  • Ex Caserma Principe Amedeo e Chiesa di Santa Paola: Un connubio tra architettura militare e religiosa pronto a ospitare poli formativi.
  • Ex Casello Idraulico (Viale Monte Grappa): Memoria storica del legame con l’acqua, con ipotesi di riuso per i Vigili del Fuoco o edilizia sociale.
  • Ex Aeroporto Migliaretto: L’operazione più attesa. Dopo 116 anni, l’area torna ai mantovani per diventare un polo di sport, verde e attività ricreative.

Gli immobili comunali

Il Comune mette in campo immobili nevralgici come il Palazzo di Giustizia, gli uffici di Palazzo Nerli Bollati e la Procura, puntando a una riorganizzazione logistica più efficiente. Parallelamente, le aree di Valdaro, Gambarara e Colle Aperto rappresentano i terreni fertili per nuovi insediamenti produttivi e sociali.

Housing Sociale e sostenibilità

Il piano introduce modelli abitativi all’avanguardia. Non si parla solo di uffici, ma di co-housing e housing sociale, con soluzioni pensate per giovani coppie, anziani e famiglie, contrastando l’emergenza abitativa con il recupero dell’esistente. Il tutto sarà accompagnato dalla valorizzazione del Parco del Mincio e del sistema dei laghi, promuovendo una mobilità dolce e sostenibile.

Un ruolo cruciale sarà giocato dal Partenariato Pubblico-Privato (PPP): l’accordo prevede infatti l’apertura a capitali privati per accelerare i tempi di realizzazione e garantire l’innovazione tecnologica degli interventi.

Sono questi i punti cardinali da cui prende forma una Mantova più vicina ai cittadini. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Piano Città degli Immobili Pubblici di Mantova.