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Mantova regina del riciclo in Lombardia: raccolta differenziata all’87% nel 2024

La provincia conferma il primato nella regione: carta, umido e verde trainano un sistema che coinvolge ormai quasi tutti i comuni della provincia oltre la soglia dell'80%

Mantova regina del riciclo in Lombardia: raccolta differenziata all’87% nel 2024

Il rapporto 2025 della Provincia di Mantova certifica il primato lombardo del territorio con una raccolta differenziata all’87%, trainata da carta, umido e verde. Nonostante un leggero aumento della produzione totale di rifiuti dovuto a nuove norme sul recupero aziendale, il sistema si conferma eccellente con il 97% dei comuni sopra la soglia dell’80%.

Mantova regina del riciclo in Lombardia

La provincia di Mantova si conferma un modello di eccellenza nella gestione dei rifiuti a livello regionale. Secondo l’ultimo rapporto della Provincia (anno 2025), il territorio ha raggiunto una quota di raccolta differenziata dell’87%, mantenendo saldamente il primato come miglior provincia della Lombardia. Un risultato straordinario se si pensa che trent’anni fa, nel 1993, la percentuale di riciclo era ferma a un magro 9%.

Primato lombardo consolidato

Con il suo 87%, Mantova stacca nettamente le altre province lombarde: il distacco con Bergamo, seconda in classifica, è di ben sei punti percentuali (81%). Mentre territori come Pavia e Sondrio faticano ancora a raggiungere l’obiettivo normativo del 65%, Mantova vola alto grazie a un sistema ormai capillare e consolidato. Nel 2024 sono state raccolte oltre 165.000 tonnellate di materiali in modo differenziato, pari a circa 498 kg per ogni abitante.

Carta, organico e verde

A trascinare questi numeri sono tre frazioni merceologiche principali che, da sole, rappresentano il 65% del totale raccolto: verde, organico e carta.

Il Verde: Con 42.466 tonnellate, la manutenzione di giardini e aree verdi si conferma la voce più consistente, un dato che è anche il più alto di tutta la Lombardia.

La Carta: Nel 2024 si è registrata una vera e propria impennata, passando dalle consuete 26.000 tonnellate annue a oltre 31.000. Questo balzo è dovuto in parte a nuove normative che permettono alle aziende di gestire direttamente il recupero degli imballaggi.

L’Organico: La frazione umida resta stabile sopra le 40.000 tonnellate, segno che la raccolta domiciliare introdotta massicciamente dal 2009 è ormai un’abitudine radicata per i cittadini.

Comuni virtuosi: l’unione fa la forza

Il successo non è isolato a pochi centri, ma è il frutto di un comportamento collettivo. Il 97% dei comuni mantovani ha superato la soglia dell’80% di raccolta differenziata. Tra i risultati più brillanti spiccano San Giovanni del Dosso (94,82%), Gazoldo degli Ippoliti (94,04%) e Sustinente (93,71%). Tutti i 64 comuni della provincia hanno comunque centrato gli obiettivi di legge, dimostrando che il sistema di raccolta ha raggiunto un equilibrio ottimale su tutto il territorio.

Verso l’economia circolare

Nonostante un leggero aumento della produzione totale di rifiuti (dovuto principalmente a nuovi metodi di calcolo normativo e ai rifiuti speciali assimilati), la tendenza è chiara: mentre la raccolta differenziata continua a crescere, il rifiuto indifferenziato destinato allo smaltimento diminuisce costantemente.

RND: Rifiuto non Differenziato – RD: Rifiuto Differenziato

L’unica discarica rimasta operativa in provincia è quella di Mariana Mantovana, che riceve principalmente scarti dei trattamenti meccanico-biologici e rifiuti speciali. Il futuro guarda però sempre più al recupero: tra le novità del rapporto spicca il consolidamento della raccolta dell’olio alimentare e il progetto “Market Inerti” per il riutilizzo dei materiali edili, tasselli fondamentali per chiudere il cerchio dell’economia circolare.

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