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"evento atteso e inevitabile"

La variante Omicron è arrivata nel Mantovano: primo caso accertato

La variante Omicron dilaga nel mondo, dove è ormai presente "in 110 Paesi" con un tempo di raddoppio" dei contagi "di 2-3 giorni". In Italia si attesta un po' sopra il 28% e sarà dominante nelle prossime settimane,

La variante Omicron è arrivata nel Mantovano: primo caso accertato
Attualità Mantova, 25 Dicembre 2021 ore 08:16

Che la variante Omicron fosse in Lombardia era ormai assodato. Ora vi è certezza che sia arrivata anche nel Mantovano: il 23 dicembre 2021 ATS della Val Padana ha confermato sul territorio la presenza di variante Omicron di SARS-CoV-2. I casi accertati sono 44, dei quali 43 in provincia di Cremona e 1 in provincia di Mantova.

Variante Omicron nel Mantovano

“La presenza della variante Omicron anche nel territorio di ATS della Val Padana è un evento atteso e inevitabile – spiega l’Ats in una nota – in prevedibile incremento nei prossimi giorni, anche in considerazione delle stime e delle valutazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre a quanto già osservato in altri Paesi. Si coglie l’occasione per raccomandare l’adozione di tutti i comportamenti di prevenzione e protezione individuale, quali l’utilizzo delle mascherine, il distanziamento fisico e l’igienizzazione frequente delle mani; si rinnova infine l’invito ad aderire alla vaccinazione anti Covid-19, appello rivolto sia a chi non si è ancora sottoposto al ciclo primario, ma anche a chi – ed in maniera altrettanto accorata – lo ha già completato e deve sottoporsi alla dose booster”.

La variante Omicron dilaga nel mondo, dove è ormai presente "in 110 Paesi" con un tempo di raddoppio" dei contagi "di 2-3 giorni". In Italia si attesta un po' sopra il 28% e sarà dominante nelle prossime settimane, secondo l'Iss. Mentre l'Organizzazione mondiale della sanità, sottolinea che "ci sono prove consistenti che questa nuova variante ha un sostanziale vantaggio di crescita rispetto a Delta: si sta diffondendo molto più velocemente nei paesi con trasmissione comunitaria documentata".

Il quadro covid, con forti variazioni da regione a regione, è delineato dalla stima basata sulle analisi preliminari dei tamponi raccolti per l’indagine rapida del 20 dicembre, come comunica l'Istituto superiore di sanità (Iss) in una nota. L’analisi - precisa l'Iss - si è basata su circa 2mila tamponi raccolti in 18 regioni e province autonome, in cui sono stati considerati come possibili positivi a Omicron quei campioni in cui risultava mancante uno dei tre geni che normalmente viene ricercato nei test diagnostici molecolari (cosiddetto S gene dropout) o altri test di screening per escludere la presenza della variante Delta, al momento ancora dominante.

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