Mantova

"In vendita la cartiera Pro Gest di Mantova": timori per i 77 lavoratori dello stabilimento

Da inizio luglio finiti gli ammortizzatori sociali, ora contratto di solidarietà per un anno con riduzione del 35% delle ore di lavoro

"In vendita la cartiera Pro Gest di Mantova": timori per i 77 lavoratori dello stabilimento
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La cartiera Pro Gest di Mantova è in vendita: timori per i 77 lavoratori, per i quali è già scattato il contratto di solidarietà per un anno.

La conferma: la cartiera di Mantova in vendita

"Pro Gest intende vendere la cartiera di Mantova", insieme ad altri asset del gruppo per recuperare liquidità. A dirlo sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil in un comunicato unitario diffuso a seguito di un incontro con la società trevigiana e con Angelo Ridolfi, ingegnere e manager con esperienza in ristrutturazioni aziendali che si sta occupando appunto della cessione di vari asset di Pro Gest.

Al momento nulla è ancora scritto, ma il gruppo cartario trevigiano sta sondando il terreno e, nel caso in cui si presentasse l'occasione propizia, è intenzionato a cedere l'impianto di viale Poggio Reale a Mantova.

Contratto di solidarietà per 77 lavoratori

Al momento all'interno dello stabilimento sono occupati 77 lavoratori. Come spiega Alessandra Grossi, sindacalista del dipartimento artigianato della Cgil di Mantova che segue le vicende della cartiera, dallo scorso lunedì 1 luglio 2024 per i 77 operatori è scattato il contratto di solidarietà con una riduzione del 35% delle ore di lavoro.

La sede della Cgil di Mantova
La sede della Cgil di Mantova

"Gli ammortizzatori sociali erano finiti - spiega Grossi -: per noi, in questo momento, era importante mettere al riparto i lavoratori. Vorremmo dare loro una prospettiva di sicurezza e tranquillità che non sia solo il paracadute dell'ammortizzatore sociale. Stiamo tenendo monitorata la situazione ed è stata chiesta a Pro Gest la massima trasparenza su tutte le operazioni in corso".

Cosa sta succedendo a Pro Gest

"La situazione finanziaria del gruppo Pro Gest - spiega la nota dei sindacati - ha destato crescenti preoccupazioni negli ultimi mesi. Il gruppo si trova attualmente in default su 450 milioni di bond, con mancati rimborsi di capitale e cedole su diverse emissioni. I primi nove mesi del 2023 si sono chiusi con una perdita di 20 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di 550 milioni, in rapido aumento.

La famiglia Zago, proprietaria del gruppo Pro Gest
La famiglia Zago, proprietaria del gruppo Pro Gest

"Questa critica situazione finanziaria ha spinto la famiglia Zago, proprietaria del gruppo, ad avviare trattative con i creditori. Tuttavia, la complessità della situazione, caratterizzata da debiti significativi nei confronti delle banche, ha generato una crescente apprensione tra i lavoratori e le rappresentanze sindacali.

"Durante la riunione, Ridolfi ha cercato di tranquillizzare le parti coinvolte - concludono Cgil, Cisl e Uil -, affermando che la situazione è sotto controllo nonostante le evidenti difficoltà. Il focus principale resta il rilancio a medio termine del gruppo, con particolare attenzione alla dismissione degli asset non essenziali per il core business".

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