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In Terapia intensiva neonatale genitori che affiancano altri genitori

La direttrice Fasolato: "Sentirsi ascoltati e compresi è un passaggio fondamentale nel percorso clinico del neonato"

In Terapia intensiva neonatale genitori che affiancano altri genitori

Al Poma parte il progetto che affianca ai genitori in Terapia intensiva neonatale, genitori che hanno già vissuto l’esperienza: “Ascolto e condivisione”.

Genitori in aiuto ad altri genitori in Terapia intensiva neonatale

Nel reparto di Terapia intensiva neonatale, neonatologia e nido dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, nasce il progetto “Genitori Peer”. Il percorso coinvolge mamme e papà che in passato hanno vissuto l’esperienza della Terapia intensiva neonatale con il proprio bambino e che, dopo un confronto con l’équipe, scelgono di affiancare le famiglie attualmente ricoverate.

Non svolgono un ruolo sanitario, ma offrono ascolto, condivisione e una presenza discreta.

“La Terapia intensiva neonatale di Asst Mantova – spiega la direttrice della struttura e del Dipartimento materno-infantile Valeria Angela Fasolato – è un luogo di alta specializzazione, tecnologia e competenze avanzate. Ma è anche uno spazio in cui le emozioni sono intense e spesso difficili da gestire.

L’ingresso in Tin rappresenta per molti genitori un momento improvviso, carico di paura e incertezza. Come professionisti, ce ne accorgiamo ogni giorno: accanto ai bisogni clinici del neonato, esiste un bisogno altrettanto importante, quello di sentirsi accolti e compresi. Da questa consapevolezza è partita l’iniziativa”.

La direttrice della struttura e del Dipartimento materno-infantile Valeria Angela Fasolato
La direttrice della struttura e del Dipartimento materno-infantile Valeria Angela Fasolato

Benessere dei genitori parte integrante della crescita

A volte basta una frase semplice, detta da chi ha attraversato lo stesso percorso, per alleggerire un momento difficile e può fare la differenza.

L’iniziativa si inserisce in un modello assistenziale che considera il neonato e la sua famiglia come un’unica unità di cura. La stabilità clinica rimane naturalmente prioritaria, ma il benessere emotivo dei genitori è parte integrante del percorso di crescita del bambino.

“Il progetto ‘Genitori Peer’ – conclude Fasolato – rappresenta un modo concreto per trasformare un’esperienza complessa in una risorsa per gli altri, rafforzando quella rete di sostegno che in Terapia intensiva neonatale è spesso determinante quanto le terapie”.