Congedo Luogotenente

Il Luogotenente Nicola Meneguzzo termina la carriera nell’Arma

Il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta ha presenziato al saluto ufficiale dopo 42 anni di servizio attivo

Il Luogotenente Nicola Meneguzzo termina la carriera nell’Arma

Sabato 4 luglio 2026 ha segnato l’ultimo giorno di servizio attivo per il Luogotenente Carica Speciale Nicola Meneguzzo, comandante del nucleo comando della Compagnia Carabinieri di Gonzaga. Dal 5 luglio, il sottufficiale è stato posto in quiescenza al termine di una carriera iniziata l’8 ottobre 1984.

Il percorso professionale

L’arruolamento di Meneguzzo avvenne presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma, dove ebbe come istruttore l’allora Tenente Riccardo Galletta. Nel corso dei quattro decenni di attività, il militare ha prestato servizio in diverse sedi del mantovano e del territorio nazionale, tra cui le stazioni di Osoppo, Moglia e Revere, oltre alla Sezione di Polizia Giudiziaria di Mantova e al Nucleo Informativo.

Le principali attività investigative

Il luogotenente ha coordinato numerose indagini di rilievo, tra cui l’identificazione dei responsabili legati al ritrovamento di quattro corpi a Pegognaga nel 1992. Tra le operazioni concluse figurano le inchieste sugli omicidi Giovannani, Vaccari e Don Strazzi. Il servitore dello Stato ha ricevuto un encomio semplice per l’arresto di due rapinatori seriali e ha recentemente curato gli accertamenti sulla RSA di Revere, culminati in 17 deferimenti e diverse condanne per maltrattamenti.

La cerimonia di saluto

Per l’occasione, il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” di Milano, ha raggiunto Gonzaga per esprimere il ringraziamento ufficiale. All’evento hanno partecipato il Comandante Provinciale di Mantova, Colonnello Vigliotta, il Capitano Antonio Latino, comandante della Compagnia di Gonzaga, e i comandanti delle stazioni locali.

Il Generale Galletta ha descritto il collega in congedo come “una figura che ha rappresentato un punto fermo, un caposaldo per generazioni di cittadini e per tutti i Carabinieri”. Nel suo discorso di commiato, il sottufficiale ha ringraziato i superiori e i militari più giovani, ai quali ha fatto da guida durante le situazioni operative più complesse.