Una paziente di 99 anni è stata salvata all’ospedale Carlo Poma di Mantova dopo essere stata colpita da un ictus ischemico. Grazie a un delicato intervento di trombectomia meccanica e alla sinergia multidisciplinare dell’ASST, la donna ha ottenuto un recupero lampo ed è stata dimessa.
Ictus a 99 anni
Un eccezionale intervento d’urgenza e una straordinaria storia di buona sanità arrivano dalle corsie dell’ospedale Carlo Poma di Mantova. Una donna di 99 anni, colpita improvvisamente da un ictus ischemico, è stata salvata grazie a un’operazione ad altissima precisione eseguita in tempi record, riuscendo a recuperare quasi del tutto le proprie capacità cliniche in pochissimo tempo.
L’allarme e la corsa contro il tempo
La vicenda ha avuto inizio la mattina dello scorso 3 luglio 2026. La donna, classe 1927 e fino a quel momento in ottime condizioni generali di salute, ha accusato un improvviso e severo malore: nel giro di poche ore sono comparsi un improvviso disturbo del linguaggio e un’emiplegia sinistra, ovvero la paralisi della parte sinistra del corpo.
Compresa immediatamente la gravità della situazione, i familiari l’hanno accompagnata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale presidio di Mantova. I medici hanno subito riscontrato la causa del quadro clinico: un’occlusione trombotica di un’arteria cerebrale principale, che bloccava il regolare afflusso di sangue e ossigeno al cervello.
L’intervento in sala angiografica
Di fronte a un’emergenza neurovascolare, ogni secondo è fondamentale. Presso la sala angiografica del Carlo Poma è scattata immediatamente la procedura d’urgenza di trombectomia meccanica, una delicatissima operazione ad alta tecnologia che consente di navigare all’interno dei vasi sanguigni per individuare e rimuovere fisicamente il coagulo di sangue che ostruisce l’arteria.
L’intervento è perfettamente riuscito: il flusso sanguigno cerebrale è stato ripristinato tempestivamente, permettendo alla novantanovenne un recupero rapido, efficace e pressoché completo. A distanza di poco tempo dall’operazione e dai successivi controlli di sicurezza, la paziente è stata dimessa ed è potuta tornare a casa in salute.
Modello multidisciplinare attivo 24 ore su 24
La riuscita di questo delicato caso clinico testimonia lo straordinario sforzo organizzativo e la sinergia professionale messi in campo dalle strutture del presidio mantovano. L’impostazione multidisciplinare ha visto collaborare a stretto contatto le équipe del Pronto Soccorso, della Neurologia e della Neuroradiologia (foto di copertina), supportate in ogni fase dai colleghi della Terapia Intensiva Anestesia e Rianimazione.
Per garantire standard di cura di altissimo livello su patologie urgenti e tempo-dipendenti come l’ictus, l’ASST di Mantova assicura infatti un servizio di pronta disponibilità attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Un presidio fondamentale reso possibile dalla storica intesa e cooperazione tra la struttura di Neuroradiologia, diretta da Luca Verganti, e la Radiologia, diretta da Alberta Cappelli.