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ATS Val Padana

Hub vaccinali e punti tamponi: d'ora in poi per accedere sarà necessario anche un documento d'identità

Una misura necessaria per scongiurare cambi di persona volti all'ottenimento di Green pass.

Hub vaccinali e punti tamponi: d'ora in poi per accedere sarà necessario anche un documento d'identità
Attualità Mantova, 21 Gennaio 2022 ore 12:31

La novità è stata comunicata questa mattina dall'Ats della Val Padana: una misura necessaria per scongiurare cambi di persona volti all'ottenimento di Green pass.

Obbligo di riconoscimento dell'utenza presso i centri vaccinali e punti tampone

ATS della Val Padana, d’intesa con le ASST di Crema, di Cremona e di Mantova, in una nota diffusa questa mattina ha informato la popolazione che per sottoporsi alla vaccinazione anti Codiv-19 presso gli Hub, i Centri Vaccinali e le Farmacie è necessario presentare, oltre alla tessera sanitaria, un documento di riconoscimento in corso di validità (carta di identità, patente o passaporto).
Analoga procedura è attiva presso tutti i punti tampone in fase di accesso alla prestazione: all’accettazione infatti, oltre a presentare la documentazione necessaria per eseguire il tampone – appuntamento prenotato attraverso l’SMS di ATS, o dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta, oppure presentando la ricetta rossa/elettronica del Servizio Sanitario Regionale rilasciata dal proprio Medico o dal Pediatra – è necessario esibire anche un documento di riconoscimento in corso di validità.

Scambio di persona per avere il Green pass

La necessità di identificare chi si reca negli hub nasce dal fatto di scongiurare ingegnosi piani per truffare la sanità: l'ultima frontiera dei No vax infatti è quella della truffa con lo scambio di persona per avere il Green pass.

Abbiamo visto nelle ultime settimane Green pass fasulli (c'era addirittura quello di Adolf Hitler...), vaccinatori che gettavano il contenuto delle siringhe nel cestino dietro a corrispettivo economico, e anche party per contagiarsi e avere il pass da guarigione, senza curarsi dei rischi, fino all'oramai "mitologico" braccio in silicone.

L'ultima trovata No vax per avere il Green pass senza vaccinarsi coinvolge amici e farmacie. Il funzionamento è assai semplice: il No vax di turno invia un amico positivo al Covid in farmacia con la sua tessera sanitaria. A quel punto il tampone positivo risulterà il suo, e dieci giorni dopo si presenterà a fare il tampone, risultando "magicamente" guarito.

L'allerta di Federfarma

A  lanciare l'allarme è stata Federfarma, che ha diramato una circolare ai suoi associati dopo che alcune anomalie erano state segnalate alle forze dell'ordine. Il presidente Andrea Cicconetti e il segretario Massimiliano Matteazzi avvertono  di ciò che sta accadendo e chiedono di identificare sempre il paziente che si presenta a fare il tampone con un documento di identità e di non effettuare il test a chi si rifiuta di presentarlo.

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