Situazione al limite

Giovedì nero per i pendolari mantovani a causa dello sciopero di Trenord: "Ma ritardi e cancellazioni sono all'ordine del giorno"

Matteo Casoni del comitato InOrario ci ha fatto il punto sui continui disagi per i viaggiatori della linea Mantova-Cremona-Milano

Giovedì nero per i pendolari mantovani a causa dello sciopero di Trenord: "Ma ritardi e cancellazioni sono all'ordine del giorno"
Pubblicato:
Aggiornato:

Una due giorni da dimenticare per tutti i pendolari della Lombardia a causa di un doppio stop consecutivo del trasporto pubblico. E' iniziato tutto giovedì, 14 dicembre 2023: dalle 9 alle 17 si è svolto lo sciopero di Trenord, indetto dai sindacati Uilt Uil, Slm Fast Confsal, Faisa Cisal e Orsa Ferrovie, che ha un'adesione altissima da parte del personale, pari addirittura al 90%. Ciò ha comportato notevoli disagi per i viaggiatori lombardi, con buona parte delle corse che sono state cancellate o hanno subito importanti ritardi. Come se non bastasse, anche nella mattinata di oggi, venerdì 15 dicembre 2023, si è verificato lo stop nazionale del trasporto pubblico locale (passato da 24 a 4 ore dopo la precettazione messa in atto dal Ministro Salvini).

Nella nostra provincia, comunque, la situazione di giovedì si è rivelata piuttosto problematica. A darci una panoramica dei fatti è Matteo Casoni, referente di InOrario, comitato dei pendolari della linea Mantova-Cremona-Milano. Oltre alle difficoltà di ieri dovute allo sciopero, il rappresentante del comitato ha voluto sottolineare come i disagi dovuti a ritardi o soppressioni dei treni siano all'ordine del giorno:

"Solo giovedì nove corse sono state cancellate, probabilmente per motivi legati allo sciopero di Trenord. Una circostanza che ieri poteva anche essere prevedibile, peccato che si verifichi quotidianamente con moltissimi treni che accumulano notevoli ritardi o addirittura non partono proprio".

Sciopero Trenord, i disagi sulla linea Mantova-Cremona-Milano

Tanti problemi sulla linea Mantova-Cremona-Milano nel corso della giornata di giovedì, 14 dicembre 2023, in occasione dello sciopero di Trenord indetto dai sindacati dalle 9 del mattino alle 17 del pomeriggio. Riguardo alle difficoltà accorse per i pendolari mantovani ci ha fatto un punto della situazione Matteo Casoni, referente del comitato InOrario:

"Solo ieri - ci ha dichiarato - sulla Mantova-Cremona-Milano ci sono stati nove treni soppressi, non si sa però nello specifico se per motivi legati allo sciopero o per altri problemi. Altri otto convogli ferroviari invece sono arrivati a destinazione con un ritardo di almeno 10 minuti".

Manca il capotreno, il treno che doveva prendere era in ritardo per lo sciopero

Dopo questa panoramica generale, abbiamo chiesto a Matteo Casoni di riferirci quale sia stata la corsa con maggiori disagi:

"Sicuramente quella del treno 2177 delle 18,20 in partenza da Milano Centrale e diretto a Mantova, anche se si è verificata ben dopo la fine dello sciopero - ci fa sapere - In pratica è successo che un capotreno da Cremona doveva raggiungere Milano per partire con il convoglio 2177. Solo che, a causa dello sciopero, è arrivato in Stazione Centrale con un notevole ritardo perché il treno che avrebbe dovuto prendere da Cremona come passeggero è stato soppresso.

Per raggiungere Milano ha quindi preso un taxi. Una volta arrivato a destinazione, però, è successo che al convoglio 2177 è stato rilevato anche un guasto. Per questo motivo quel treno per Mantova è partito con un ritardo totale di 104 minuti. E' stata una situazione abbastanza surreale: addirittura, prima del 2177 delle 18,20, è partito il convoglio delle 19,11. Ma a prescindere da ciò, in un'ora e mezza non si è riuscito a trovare un sostituto che permettesse al treno di partire in orario. Questo è accaduto perché c'è stata una cattiva gestione delle risorse".

"Disagi all'ordine del giorno"

Andando però oltre alle criticità per i pendolari dovute allo sciopero di Trenord, Matteo Casoni del comitato InOrario ci ha tenuto a evidenziare che i disagi per i viaggiatori della linea Mantova-Cremona-Milano sono all'ordine del giorno:

"La situazione di ieri, paradossalmente, è stata in linea con quanto accaduto durante la settimana - ci ha riferito - I problemi si verificano soprattutto alla sera, in concomitanza del treno delle 20,20 per Milano che da un certo periodo parte sempre con un ritardo di almeno mezz'ora.

A questo si aggiunge anche il fatto che lunedì e martedì mattina i treni delle 6,07 da Mantova a Milano non sono proprio partiti perché i convogli non c'erano proprio. Nella sera di domenica il treno non è arrivato a Mantova da Milano Centrale perché ha avuto un guasto e per questo motivo la mattina successiva è mancato un convoglio che tornasse indietro".

A pagare lo scotto finale sono i pendolari:

"Lo sconto di 20 euro al mese sugli abbonamenti, purtroppo, non viene visto come beneficio quando poi si continua a perdere diverse ore, soprattutto di lavoro, a causa dei problemi ferroviari. Servono altri tipi di provvedimenti - conclude Casoni - Per gennaio 2024 stiamo aspettando la convocazione del tavolo di quadrante di Regione Lombardia: sarà un momento di confronto tra Trenord, Rfi e i rappresentanti dei pendolari che manca da dopo la pandemia da Covid-19. Noi al momento più che segnalare i disagi alle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, altro non possiamo fare".

Seguici sui nostri canali