Mantova conquista il primo posto in Italia per attrattività residenziale interna e l’ottavo per arrivi dall’estero nel triennio 2023-2025 (dati Istat/Sole 24 Ore). Confcommercio accoglie con favore il dato ma chiede di convertire questo primato in opportunità concrete sostenendo il commercio locale e i servizi.
Mantova: prima in Italia per nuovi residenti
Mentre l’Italia delle grandi città e dei capoluoghi perde abitanti, soffocata dal costo della vita e dal desiderio di evasione verso la provincia, Mantova va controcorrente e conquista lo scettro nazionale dell’attrattività residenziale. La città virgiliana non solo non soffre della “fuga dal centro”, ma si attesta come la realtà urbana più desiderata d’Italia per chi decide di cambiare Comune, mettendo a segno un primato che le dona nuova centralità economica e sociale.
A fotografare questa vera e propria inversione di tendenza è un’analisi del Sole 24 Ore basata sugli ultimi dati Istat relativi al triennio 2023-2025. Un quadro che incorona Mantova, lasciando alle spalle sia la grande metropoli lombarda, Milano, sia le altre province italiane.
Un primato nazionale
Se nei 106 capoluoghi italiani il bilancio dei trasferimenti di residenza registra un profondo “rosso” (con oltre 56mila persone che hanno abbandonato i centri principali), Mantova si posiziona all’estremo opposto della classifica.
Nel triennio preso in esame, il capoluogo virgiliano ha registrato un saldo positivo di 1.043 residenti, pari a un incremento del +21,36 ogni mille abitanti. Si tratta del valore più alto su scala nazionale. Per dare un’idea dello stacco, al secondo posto figura Sondrio (+16,94 per mille), seguita da Lodi (+15,07), Aosta (+14,51) e Biella (+13,80).
Un confronto ancora più impietoso emerge se si guarda il fondo della graduatoria, dove grandi e piccoli capoluoghi cedono il passo: Foggia precipita a -19,48 residenti ogni mille abitanti, Nuoro a -16,63, Crotone a -16,58, Reggio Calabria a -16,53 e Milano a -16,27.
Calamita anche dall’estero: Mantova ottava
La forza attrattiva del territorio non si limita però ai confini nazionali. Mantova brilla infatti anche nella classifica relativa alla capacità di accogliere nuovi residenti provenienti dall’estero, piazzandosi all’ottavo posto in Italia con un saldo positivo di +32,2 residenti ogni mille abitanti.
La graduatoria vedeva ai primi posti Pavia (+35,70 per mille), Alessandria (+35,31), Vercelli (+33,68), Milano (+33,61) e Ancona (+33,52). Un doppio risultato che proietta a pieno titolo la città dei Gonzaga ai vertici delle dinamiche demografiche del Paese.
“La qualità urbana premia, ma ora serve sostenere le imprese”
I dati emersi rappresentano una conferma fondamentale per la vivibilità del territorio.
“Sono dati indicativi della capacità di attrazione e della qualità urbana di Mantova – commenta Lamberto Manzoli, presidente di Confcommercio Mantova -. Mentre in molte realtà italiane assistiamo a un progressivo spostamento della popolazione dal capoluogo verso l’hinterland, la città riesce invece a guadagnare residenti. Significa che, nonostante le criticità, continua a essere percepita come luogo nel quale è interessante vivere, lavorare e costruire il proprio futuro”.
La sfida principale, tuttavia, inizia adesso. La crescita demografica deve fare da volano alle attività economiche della città e del centro storico.
“La residenzialità è strettamente collegata alla vitalità della città – prosegue il direttore generale Nicola Dal Dosso -. Commercio, pubblici esercizi, servizi e turismo sono elementi essenziali della qualità della vita urbana: contribuiscono a rendere i quartieri vivi, sicuri e attrattivi e, allo stesso tempo, trovano nella presenza stabile di residenti una condizione fondamentale per la propria sostenibilità economica”.

Le strategie per il futuro
Per l’associazione di categoria, il momento di agire è adesso: valorizzare le attività di vicinato e spingere sull’attrattività turistica sono le direttrici chiave per trasformare i nuovi abitanti in una reale risorsa per l’economia locale.
“Mantova dispone di un patrimonio culturale e turistico straordinario, ma la sfida è fare in modo che la crescita dell’attrattività si traduca sempre più in frequentazione della città, permanenza, consumi e opportunità per le imprese locali – aggiungono Manzoli e Dal Dosso -. In questa prospettiva il Distretto del Commercio può rappresentare uno degli strumenti attraverso cui costruire una strategia condivisa tra amministrazione, associazioni e operatori economici: non soltanto interventi puntuali, ma un progetto organico di valorizzazione degli spazi urbani, delle imprese e dell’esperienza complessiva offerta”.
Uno sguardo che, nelle intenzioni dei vertici di Confcommercio, deve allargarsi progressivamente all’intero territorio virgiliano per intercettare nuove risorse economiche e umane.
“L’obiettivo, peraltro – concludono – deve essere quello di accrescere la capacità dell’intera provincia di attirare residenti, competenze e professionalità dall’esterno, costruendo un’attrattività “funzionale” al territorio, in grado di intercettare persone che trovino qui opportunità di lavoro, servizi, qualità della vita e condizioni favorevoli per mettere radici garantendo uno sviluppo economico e sociale”.
