Mantova

Ecco Maca, il nuovo museo della città di Mantova

Inaugurato venerdì 17 febbraio 2023 il museo Maca, nuova struttura museale che si trova a Palazzo San Sebastiano

Ecco Maca, il nuovo museo della città di Mantova
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Inaugurato venerdì 17 febbraio 2023 il museo Maca, nuova struttura museale che si trova a Palazzo San Sebastiano.

Riordino del patrimonio museologico

L'amministrazione comunale di Mantova è impegnata dal 2019 nel progetto di riordino museologico e museografico delle proprie collezioni nelle sedi di Palazzo Te, Palazzo San Sebastiano e Tempio di Leon Battista Alberti. Dopo la presentazione del nuovo allestimento del Tempio avvenuta lo scorso giugno è ora il momento di scoprire le novità che accompagnano la riapertura di Palazzo San Sebastiano con nuovi allestimenti.

Il nuovo museo Maca

Il nuovo “Museo Maca” ospitato nel Palazzo di San Sebastiano, in Largo XXIV Maggio, dopo alcuni interventi di restauro presenta infatti un nuovo ordinamento museale: Francesco II e Vespasiano Gonzaga, Giuseppe Acerbi e Ugo Sissa sono i quattro protagonisti del Maca che hanno contribuito attraverso i secoli a formare il patrimonio culturale della città.

I trionfi di Francesco II Gonzaga, Vespasiano Gonzaga e la sua raffinata raccolta di antichità, Giuseppe Acerbi e Ugo Sissa con le loro collezioni egiziana e mesopotamica compongono i quattro itinerari del museo. Le vicende collezionistiche hanno seguito percorsi diversi ma le opere, per vicende storiche o per donazione volontaria, sono tutte confluite al patrimonio cittadino. Per questa ragione è stata scelta come nuova denominazione del museo civico Maca - Mantova Collezioni Antiche.

Come è composto il museo

Il piano terra del museo è dedicato a Francesco II Gonzaga, il committente di Palazzo San Sebastiano, mentre la Sala dei Trionfi ospita la statuaria greco-romana di Vespasiano Gonzaga e le nuove sezioni Egiziana, Araba e Mesopotamica, con approfondimenti dedicati ai relativi collezionisti.

Il progetto è stato reso possibile grazie a due importanti accordi. Il primo consiste nella convenzione con Bologna Musei (Museo Archeologico di Bologna) per la costituzione del progetto scientifico delle sezioni Acerbi e Sissa, successivamente estesa alla condivisione di opere di restauro dei reperti in deposito concessi in prestito a lungo termine.

Il secondo accordo, più recente, è quello pluriennale stretto con Palazzo Ducale per definire una strategia comune per disciplinare la gestione e la collocazione delle collezioni del Comune di Mantova e delle collezioni di Palazzo Ducale in modo armonico e condiviso.

L'inaugurazione

L’inaugurazione del Museo con un complessivo riallestimento, nuove opere e riorganizzazione degli spazi, si è tenuta ieri, venerdì 17 febbraio 2023, alla presenza del sindaco Mattia Palazzi, della direttrice dei Musei Civici Veronica Ghizzi, dei curatori e dei partner.

I lavori da parte del Comune

Gli interventi più significativi da parte del settore lavori pubblici del Comune sono stati realizzati per:
- Efficientamento e potenziamento impianto di climatizzazione di Palazzo di San Sebastiano;
- Copertura Palazzo e palazzina annessa, nuove lattonerie e restauro Sala Fiammelle, predisposizione nuovo deposito blindato con sistema antintrusione.
- Manutenzione facciata settentrionale e loggiato, lavori edili interni per apertura nuovo accesso e tamponatura vecchio, consolidamenti e pulitura decorazioni.

Da chi sono arrivati contributi

Nel complesso (dal 2019 al 2022) i lavori sono consistiti in un investimento di un milione e 200mila euro.
Il progetto espositivo dell’allestimento, oltre la fornitura degli apparati allestitivi e illuminotecnici, è stato coperto grazie ad un generoso contributo della Fondazione Bam di 400mila euro.

I lavori di restauro e manutenzione conservativa del Palazzo per un totale di 450mila euro sono stati parzialmente coperti dai fondi di Regione Lombardia e del Ministero dell’Interno (300mila euro).
Inoltre si è potuto attingere ad un fondo di finanziamento del MiC per il ristoro dei Musei civici chiusi durante la pandemia di 229mila e 653 euro.
Le restanti risorse sono state coperte e distribuite sul bilancio pluriennale dell’amministrazione.

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