Assisi e Curtatone firmano un protocollo d’intesa per celebrare l’VIII Centenario francescano attraverso l’arte dei Madonnari, simbolo di umiltà e fratellanza. La collaborazione vedrà la creazione di opere ispirate al Santo sia durante la Fiera delle Grazie che in un evento collettivo ad Assisi.
Curtatone e Assisi unite nel segno di San Francesco
Esiste un filo sottile, fatto di polvere colorata e devozione silenziosa, che da oggi unisce ufficialmente le sponde del Mincio alle colline umbre. Ieri 29 aprile 2026, nella cornice di Assisi, è stato siglato un Protocollo d’intesa storico tra la Città di Curtatone e la Città di Assisi. Non si tratta di un semplice accordo amministrativo, ma di un viaggio condiviso che celebra l’VIII Centenario della morte di San Francesco (1226–2026), mettendo al centro l’arte effimera dei Madonnari come linguaggio universale di pace e fratellanza.
Un’eredità spirituale comune
Sebbene distanti geograficamente, le due comunità affondano le radici in un terreno culturale affine. Da un lato Curtatone, che nel borgo di Grazie custodisce un Santuario di origine francescana, meta di pellegrini da sei secoli e “tempio” a cielo aperto dove ogni Ferragosto si rinnova l‘Antichissima Fiera. Dall’altro Assisi, centro mondiale della spiritualità francescana.
L’accordo nasce per valorizzare questa eredità comune: un incontro tra istituzioni che vede la partecipazione attiva della direttrice del Museo dei Madonnari, Paola Artoni, e degli artisti che, con i loro gessetti, trasformeranno i valori del Poverello in immagini vive.
I due grandi appuntamenti del 2026
La collaborazione entrerà nel vivo con due eventi di respiro internazionale che segneranno l’estate del Centenario:
- Il 14 e 15 agosto a Grazie di Curtatone: Durante la 52esima edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari, gli artisti realizzeranno le loro opere sul sagrato del Santuario della Beata Vergine ispirandosi esplicitamente ai temi del francescanesimo.
- Dal 28 al 30 agosto ad Assisi: Una delegazione internazionale di maestri madonnari si sposterà nella città umbra per creare un’opera collettiva monumentale dedicata a San Francesco. Sotto la direzione artistica del celebre Kurt Wenner, l’opera sarà realizzata su un supporto permanente, così da restare come testimonianza tangibile delle celebrazioni patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Pace e dialogo
Per l’Amministrazione di Curtatone, il protocollo è l’evoluzione naturale di un legame nato lo scorso anno: “Il messaggio di Francesco è un riferimento attuale per il modo in cui i territori possono collaborare”. Un sentimento condiviso dal Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che ha sottolineato come per la prima volta i migliori interpreti dell’arte figurativa effimera si riuniranno ad Assisi per omaggiare il Santo, aprendo le porte a future sinergie tra le due città.
L’arte dei Madonnari è stata scelta proprio per la sua coerenza con lo spirito francescano. Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari, definisce il gesto artistico come “essenziale, lontano dalle logiche del consumo”.
Una visione confermata dalle parole di Mariano Bottoli, veterano dei madonnari, che descrive l’atto di dipingere chinati sull’asfalto come una vera e propria forma di preghiera:
“È un gesto fatto di umiltà e materiali poveri. Quando disegni, il tempo rallenta e il pubblico diventa parte dell’opera”.
È proprio questa dimensione raccolta e popolare a rendere i Madonnari i narratori ideali del Centenario Francescano.

