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Confindustria Mantova e Asst verso la vaccinazione dei lavoratori

L'intento è quello di iniziare le vaccinazioni dei lavoratori terminate quelle degli over 60.

Confindustria Mantova e Asst verso la vaccinazione dei lavoratori
Attualità Mantova, 26 Aprile 2021 ore 16:51

L'intento è quello di iniziare le vaccinazioni dei lavoratori terminata quella degli over 60.

L'accordo tra Confindustria Mantova e Asst

Passo avanti per l’avvio operativo delle vaccinazioni dei lavoratori e collaboratori delle aziende. Nell’ambito dei frequenti contatti in corso, Confindustria Mantova ed Asst di Mantova hanno condiviso che, una volta terminata l’inoculazione agli over 60, fatta salva la disponibilità di vaccino, potrebbe aprirsi l’opportunità della vaccinazione dei lavoratori e dei collaboratori delle aziende. Considerata l’attuale progressione della campagna vaccinale ciò potrebbe anche avvenire entro il mese di maggio.

Per velocizzare il percorso sono stati definiti alcuni passaggi preliminari che si vorrebbero compiere entro il 7 maggio, comunicati già oggi alle aziende associate:

“Le nostre priorità sono due – spiega il presidente di Confindustria Mantova, Edgardo Bianchi – iniziare quanto prima le vaccinazioni per mettere in sicurezza i dipendenti che vorranno sottoporsi alla vaccinazione ed, al contempo, progettare un servizio accessibile a tutte le aziende del territorio, a prescindere dalla grandezza o numerosità del personale. Per questo insieme ad Asst Mantova, che ringraziamo per il grande impegno, stiamo definendo una modalità operativa per eseguire le vaccinazioni all’interno dei sei hub massivi già attivati in provincia, appaltando le linee dedicate. Questa fase organizzativa è molto importante e va strutturata con cura per poter partire velocemente una volta che avremo il via libera definitivo della Regione e dell’ATS. Non abbandoniamo però l’idea di poter inoculare i vaccini anche all’interno delle sedi aziendali, soprattutto in quelle imprese che sono già strutturate”.

Il direttore generale di ASST Raffello Stradoni dichiara:

“La velocizzazione della campagna vaccinale in Regione Lombardia, la disponibilità presso i nostri centri hub di ospitare linee aggiuntive, nonché preso atto delle notizie positive circa le prossime forniture di vaccini, preso atto che è importante essere già pronti per partire non appena vi saranno le condizioni organizzative ed autorizzative che fanno capo a Regione Lombardia ed ATS, abbiamo concordato un percorso formativo per i medici competenti, gli infermieri e l’eventuale personale di supporto al fine di renderli entro il mese di maggio abilitati a effettuare le vaccinazioni utilizzando il portale di Poste italiane che si sta dimostrando efficace ed efficiente. Ovviamente questa azione proattiva ci consentirà di essere pronti sulla linea di partenza non appena ci verrà dato il via”.

Le figure che verranno coinvolte sono il medico competente, un infermiere e una persona di supporto amministrativo. La necessità è quella di creare un “team” che sia formato all’impiego del sistema informativo utilizzato da ASST Mantova. Per questo motivo è stato fissato un incontro da remoto il 30 aprile, al fine di condividere le informazioni necessarie e organizzare la formazione sul campo.

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Servizio alle aziende

Il vaccino che verrà utilizzato varierà a seconda delle disponibilità del momento.

“Stiamo lavorando per offrire il servizio anche alle aziende che non possono contare sul proprio medico competente – conclude Bianchi – per non creare aziende di serie A e di serie B”.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato la vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti – è completare la vaccinazione massiva in Lombardia il prima possibile, entro luglio, se arriveranno vaccini a sufficienza. Vogliamo correre più veloci del virus e vaccinare più rapidamente possibile”.

“Questa condivisione – sottolinea l’assessore al Welfare Moratti – potrà permettere di sgravare il servizio sanitario regionale pubblico e privato perché le aziende opereranno con proprio personale medico: un allargamento che ci consente di aver minor tensione sugli ospedali e sugli hub massivi, integrandone l’attività, e al contempo di mettere in sicurezza i lavoratori delle aziende. Un canale di vaccinazione in più che, non appena possibile, sfrutteremo grazie alla preziosa collaborazione sussidiaria delle imprese.”