REGIONE LOMBARDIA

Chirurgia vascolare, il Carlo Poma di Mantova entra nella nuova Rete regionale per le malattie dell’aorta

Regione Lombardia approva il nuovo modello organizzativo: il presidio mantovano inserito nel Gruppo A, tra i centri abilitati a trattare anche le patologie aortiche più complesse

Chirurgia vascolare, il Carlo Poma di Mantova entra nella nuova Rete regionale per le malattie dell’aorta

Il Carlo Poma di Mantova entra nel Gruppo A della nuova Rete regionale della Chirurgia Vascolare, tra i centri lombardi abilitati a trattare anche le patologie aortiche più complesse. Dal 1° gennaio 2027 le strutture non inserite nella Rete non potranno effettuare gli interventi sulla patologia aortica a carico del Servizio sanitario regionale.

Chirurgia Vascolare: il Carlo Poma tra i centri di riferimento

L’ASST Mantova, attraverso il Presidio Ospedale Carlo Poma, è stato inserito nel Gruppo A della nuova Rete regionale della Chirurgia Vascolare istituita da Regione Lombardia. La Giunta regionale ha approvato il nuovo modello organizzativo dedicato alla presa in carico dei pazienti affetti da malattia aortica acuta e cronica.

Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, punta a rendere più omogenea, sicura ed efficace l’assistenza sanitaria sul territorio lombardo, organizzando le strutture in base alle competenze, alle tecnologie disponibili, ai volumi di attività e agli esiti delle cure.

Per Mantova si tratta di un riconoscimento del ruolo del Carlo Poma all’interno della rete regionale dedicata alla chirurgia vascolare e, in particolare, alla gestione delle patologie dell’aorta.

Sistema organizzato in base alla complessità

Il nuovo modello regionale prevede che ogni paziente venga indirizzato verso la struttura più adeguata rispetto alla complessità della propria patologia. L’obiettivo è garantire percorsi condivisi tra ospedali e professionisti e, soprattutto nelle situazioni di emergenza, assicurare il trasferimento tempestivo verso i centri dotati delle competenze e delle tecnologie necessarie.

La nuova Rete della Chirurgia Vascolare sarà inoltre collegata alle altre reti dell’area cardio-cerebro-vascolare, comprese quelle dedicate all’infarto, all’ictus e alla riabilitazione cardiovascolare.

Almeno 30 interventi all’anno

Particolare attenzione viene riservata alla patologia dell’aorta, per la quale Regione Lombardia ha definito specifici requisiti clinici, organizzativi e tecnologici. In generale, i centri individuati devono garantire almeno 30 interventi all’anno, tra procedure chirurgiche tradizionali ed endovascolari, oltre alla capacità di gestire eventuali complicanze.

La Rete è stata suddivisa in tre gruppi, ai quali corrispondono differenti livelli di attività e competenza.

Il Carlo Poma nel Gruppo A

Il Presidio Ospedale Carlo Poma di Mantova è inserito nel Gruppo A, che comprende le strutture in grado di trattare l’intero spettro delle patologie dell’aorta.

I centri appartenenti a questa categoria devono essere in grado di affrontare anche i casi più complessi e gli interventi avanzati che richiedono l’utilizzo di endoprotesi personalizzate o ramificate.

Nel Gruppo A, oltre al Carlo Poma, sono presenti i principali centri lombardi specializzati nella patologia aortica:

  • IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano;
  • ASST Spedali Civili di Brescia;
  • ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano;
  • Fondazione Poliambulanza – Brescia;
  • ASST Papa Giovanni XXIII – Bergamo;
  • IRCCS Policlinico San Donato – Milano;
  • ASST Ovest Milanese – Presidio Ospedale Civile di Legnano;
  • IRCCS Istituto Clinico Humanitas – Rozzano;
  • Centro Cardiologico Monzino – Milano;
  • Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico – Milano;
  • ASST Sette Laghi – Presidio Ospedale di Circolo Fondazione Macchi – Varese;
  • ASST Lecco – Presidio Ospedale di Circolo A. Manzoni;
  • ASST Mantova – Presidio Ospedale Carlo Poma;
  • Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori – Monza;
  • IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio – Milano;
  • IRCCS MultiMedica – Milano.

Gli altri livelli della Rete

Il Gruppo B comprende invece le strutture abilitate al trattamento della patologia aortica addominale. Ne fanno parte l’ASST Santi Paolo e Carlo – Presidio Ospedale San Carlo di Milano, l’Istituto di Cura Città di Pavia, l’ASST Valle Olona – Presidio Ospedale di Circolo di Busto Arsizio e l’ASST Lariana – Presidio Ospedale Sant’Anna di Como.

Il Gruppo C comprende due ospedali che non raggiungono la soglia generale dei 30 interventi annui, ma che sono stati mantenuti nella Rete per garantire una risposta tempestiva in territori caratterizzati da particolari condizioni geografiche e da tempi di percorrenza più elevati verso altri centri.

Si tratta dell’ASST Cremona – Presidio Ospedale di Cremona e dell’ASST Valtellina e Alto Lario – Presidio Ospedale di Sondalo. Queste strutture potranno effettuare interventi limitatamente alla patologia aortica addominale e la loro posizione sarà rivalutata entro 12 mesi sulla base dei volumi di attività e degli esiti clinici.

Dal 1° gennaio 2027 nuove regole

La nuova organizzazione entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. A partire da quella data, le strutture pubbliche e private accreditate che non saranno inserite nei Gruppi A, B o C non potranno effettuare, a carico del Servizio sanitario regionale, gli interventi sulla patologia aortica previsti dal nuovo modello.

“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – compie un ulteriore passo avanti di efficientamento della propria organizzazione sanitaria. La nuova Rete della Chirurgia Vascolare consentirà di rafforzare il collegamento tra le strutture, migliorare i percorsi di presa in carico e assicurare risposte tempestive soprattutto nelle emergenze. Non si tratta di togliere servizi ai territori, ma di organizzare al meglio le competenze, valorizzando le professionalità e le eccellenze presenti nella nostra sanità e garantendo a tutti i cittadini lombardi cure sempre più sicure e di qualità”.