Secondo il consigliere della Lega Alessandra Cappellari, a Mantova problemi per i disabili nell’accesso alle Ztl:
“Fare verifiche subito”.
“A Mantova disabili in difficoltà con le Ztl: servono controlli”
“Le persone con disabilità non possono essere costrette a citofonare o telefonare per entrare nelle ZTL mentre altri veicoli passano automaticamente. È una situazione che va verificata e corretta subito”.
Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari, prima firmataria della mozione approvata all’unanimità nella giornata di ieri, martedì 10 marzo 2026, dal consiglio regionale, che chiede alla Regione Lombardia una verifica sulle modalità di accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali controllate da dissuasori mobili nei comuni capoluogo lombardi.
“Il contrassegno unico disabili europeo garantisce per legge il diritto di accesso alle ZTL senza limitazioni – spiega Cappellari. Eppure a Mantova chi ha questo diritto è costretto a fermarsi, citofonare alla Polizia locale e attendere l’abbassamento manuale dei pilomat, con disagi e rischi per la sicurezza”.

Prosegue poi Cappellari:
“La situazione diventa ancora più grave nelle ore notturne – aggiunge – quando, in assenza di risposta da parte degli operatori, l’accesso al centro storico può risultare di fatto impossibile, limitando completamente la mobilità delle persone con disabilità”.
“Verifiche estese a tutti i comuni lombardi”
Durante la discussione in Aula è stata inoltre condivisa l’opportunità di estendere la verifica a tutti i comuni lombardi, partendo dai capoluoghi, e di stigmatizzare pratiche che finiscono per complicare ingiustamente il passaggio delle persone con disabilità.
“La tutela delle persone con disabilità deve essere garantita in modo uniforme su tutto il territorio lombardo – conclude Cappellari -. I diritti non possono dipendere dal Comune in cui ci si trova”.
(in copertina: un’immagine di piazza Sordello, il cui accesso è regolato dai pilomat)