Nel reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale Destra Secchia una tecnica innovativa e mini-invasiva per i problemi che insorgono dopo il parto.
Tecnica innovativa per i problemi post parto
Nella struttura di Chirurgia Generale dell’ospedale Destra Secchia di Borgo Mantovano (immagine di copertina: l’équipe di Chirurgia Generale), una tecnica mini-invasiva per il trattamento chirurgico della diastasi dei retti dell’addome associata a ernie della linea mediana. La patologia consiste in un allontanamento progressivo – superiore ai due centimetri – del muscolo dei retti addominali della linea mediana.
Si verifica nel 33% delle donne entro i 12 mesi dal parto e nel 52% delle donne di età compresa fra i 40 e i 55 anni. Interessa principalmente la popolazione femminile in caso di pregresse gravidanze, gravidanze in età avanzata, parti cesarei e pazienti con indice di massa corporea superiore ai 30. I sintomi: lombalgia, incontinenza urinaria sotto sforzo, gonfiore addominale, dispepsia e inestetismo della parte addominale.

Le parole del direttore di Chirurgia Generale
Spiega in merito Paolo Mazza, direttore della struttura di Chirurgia Generale dell’ospedale di Borgo Mantovano:
“Nelle diastasi dai 5 centimetri in su l’intervento chirurgico è previsto quando a questa problematica si associa anche un difetto erniario mediano come ernia ombelicale, ernia epimesogastrica o laparocele. Per procedere chirurgicamente, a queste situazioni si devono associare un’importante lombalgia e l’incontinenza urinaria. L’intervento non è indicato entro i 12 mesi dall’ultima gravidanza, nelle donne che intendono programmare una gravidanza a breve termine, in pazienti con recente intervento oncologico o eccessivamente magri, con indice di massa corporea sotto i 21-22”.

Approccio mini-invasivo e 3-5 giorni di degenza
Il professionista che si occupa del trattamento deve essere specializzato nella chirurgia della parte addominale e utilizzare quotidianamente un approccio chirurgico mini-invasivo avanzato: la laparoscopia o la chirurgia robotica. Vanno inoltre impiegati materiali protesici innovativi. Esistono varie tecniche chirurgiche per affrontare la patologia, che per Asst Mantova viene trattata all’ospedale di Borgo Mantovano.
“Da circa un anno – precisa Mazza – utilizziamo la tecnica ‘Tesar’ (total endoscopic sublay antherior repair). La procedura, dal punto di vista estetico, porta solo a tre piccole incisioni di un centimetro, poste sulla parte inferiore sovrapubica dell’addome. Le cicatrici sono nascoste dall’elastico dello slip, per intenderci, quindi parliamo di un approccio mini-invasivo. I tempi di degenza vanno dai 3 ai 5 giorni. La ripresa dell’attività lavorativa e sportiva avviene fra i 20 giorni e i due mesi”.