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Affitti a Mantova: canoni in crescita del 44% dal 2019, ma nel 2026 il mercato resta stabile

I dati dell’Osservatorio CRESME evidenziano un incremento di lungo periodo dei prezzi, mentre nell’ultimo anno registra un lieve aumento dello 0,1%

Affitti a Mantova: canoni in crescita del 44% dal 2019, ma nel 2026 il mercato resta stabile

I dati dell’Osservatorio Immobiliare CRESME, elaborati per Ance Lombardia, fotografano l’andamento del mercato delle locazioni residenziali nel primo semestre 2026. Le classifiche che seguono mostrano il livello medio dei canoni di affitto nei capoluoghi e negli altri comuni lombardi, oltre alle variazioni registrate rispetto al 2025 e al 2019, offrendo un quadro dell’evoluzione dei prezzi sia nel breve sia nel medio periodo.

Affitti a Mantova: +44% in sette anni

Dal 2019 al primo semestre del 2026, i canoni degli affitti a Mantova sono aumentati del 44% e del 38% in provincia confermando il forte rialzo registrato negli ultimi anni anche se inferiore rispetto ad altre province lombarde. Oggi il costo medio degli affitti nel capoluogo virgiliano si attesta a 7 euro al metro quadrato al mese.

Su base annua, invece, il mercato mostra segnali di sostanziale stabilità: rispetto al primo semestre del 2025, l’incremento è stato infatti di appena +0,1%, mentre nel resto della provincia i prezzi sono calati del 5,7% a conferma di una fase di rallentamento dopo la forte crescita registrata nel medio periodo.

Il mercato degli affitti in Lombardia

Secondo i dati dell’Osservatorio Immobiliare CRESME, elaborati per Ance Lombardia, il prezzo medio delle locazioni in regione nel primo semestre del 2026 è pari a 10,7 euro al metro quadrato al mese.

Il dato regionale nasconde però profonde differenze territoriali. Nei capoluoghi di provincia la media sale a 15,2 euro al metro quadrato al mese, valore fortemente influenzato da Milano, dove gli affitti raggiungono 18,7 euro al metro quadrato al mese.

Escludendo il capoluogo lombardo, gli altri centri urbani presentano valori decisamente più contenuti, compresi tra i 12,8 euro di Como e i 5,5 euro di Sondrio. Mantova si colloca nella parte bassa della graduatoria con 7 euro al metro quadrato al mese.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Milano – 18,7 €/mq/mese
  2. Como – 12,8 €/mq/mese
  3. Monza – 11,2 €/mq/mese
  4. Bergamo – 10,6 €/mq/mese
  5. Lodi – 9,4 €/mq/mese
  6. Brescia – 9,1 €/mq/mese
  7. Pavia – 8,8 €/mq/mese
  8. Varese – 8,7 €/mq/mese
  9. Lecco – 8,1 €/mq/mese
  10. Mantova – 7,0 €/mq/mese
  11. Cremona – 6,8 €/mq/mese
  12. Sondrio – 5,5 €/mq/mese

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Milano – 12,8 €/mq/mese
  2. Como – 7,8 €/mq/mese
  3. Brescia – 7,7 €/mq/mese
  4. Monza e Brianza – 7,5 €/mq/mese
  5. Varese – 6,6 €/mq/mese
  6. Lecco – 5,9 €/mq/mese
  7. Bergamo – 5,8 €/mq/mese
  8. Lodi – 5,4 €/mq/mese
  9. Sondrio – 5,1 €/mq/mese
  10. Mantova – 4,9 €/mq/mese
  11. Pavia – 4,7 €/mq/mese
  12. Cremona – 4,6 €/mq/mese

L’andamento nell’ultimo anno

L’analisi delle variazioni tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 evidenzia una crescita contenuta dei canoni in gran parte della Lombardia.

Tra i capoluoghi spiccano Lodi (+7,8%) e Varese (+6,9%), mentre gli altri registrano aumenti compresi tra lo 0% e il 4%. In controtendenza risultano Brescia (-0,9%), Pavia (-2,1%) e soprattutto Como (-7,3%). Mantova, con un incremento dello 0,1%, conferma invece una situazione di sostanziale equilibrio.

Anche nei comuni non capoluogo il quadro è eterogeneo: la crescita maggiore si registra nel Lecchese (+9,1%), mentre diverse province mostrano un calo dei canoni. La media lombarda segna una lieve flessione dell’1,3%.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Lodi +7,8%
  2. Varese +6,9%
  3. Bergamo +4,4%
  4. Sondrio +3,4%
  5. Milano +2,4%
  6. Cremona +2,3%
  7. Lecco +0,8%
  8. Mantova +0,1%
  9. Monza +0,1%
  10. Brescia -0,9%
  11. Pavia -2,1%
  12. Como -7,3%

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Lecco +9,1%
  2. Varese +0,8%
  3. Brescia +0,6%
  4. Monza e Brianza +0,4%
  5. Pavia 0,0%
  6. Milano -0,5%
  7. Sondrio -1,0%
  8. Cremona -1,7%
  9. Mantova -5,7%
  10. Bergamo -6,7%
  11. Como -8,8%
  12. Lodi -8,9%

Crescita sostenuta rispetto al 2019

Se si osserva l’evoluzione dal 2019 al 2026, emerge un incremento diffuso dei prezzi degli affitti in tutta la Lombardia.

Nei capoluoghi i rincari peggiori sono quelli di Brescia (+52,1%), Bergamo (+52%), Monza (+49,3%) e Milano (+47,4%). Mantova registra un aumento del 44,1%, in linea con molte altre città lombarde e superiore alla crescita di Sondrio, che si ferma al 24,9%.

Nei comuni non capoluogo gli aumenti più consistenti riguardano la provincia di Como (+56,4%), seguita da Varese (+53,5%), Monza e Brianza (+51,5%) e Brescia (+48,1%). La provincia di Mantova segna un incremento del 38%, mentre quella di Milano si attesta al 37,6%.

La classifica del primo semestre nei capoluoghi:

  1. Brescia +52,1%
  2. Bergamo +52,0%
  3. Monza +49,3%
  4. Milano +47,4%
  5. Pavia +46,1%
  6. Como +44,3%
  7. Mantova +44,1%
  8. Varese +42,4%
  9. Lodi +41,3%
  10. Lecco +40,8%
  11. Cremona +39,6%
  12. Sondrio +24,9%

La classifica del primo semestre nelle province:

  1. Como – +56,4%
  2. Varese – +53,5%
  3. Monza e Brianza – +51,5%
  4. Brescia – +48,1%
  5. Cremona – +45,7%
  6. Bergamo – +45,0%
  7. Pavia – +44,9%
  8. Lodi – +40,5%
  9. Mantova – +38,0%
  10. Milano – +37,6%
  11. Lecco – +37,0%
  12. Sondrio – +31,8%