247° anniversario dell GDF

Nel 2020 scoperti dalla Guardia di Finanza di Mantova 10 evasori totali: tutti i dati della nostra Provincia

Sono più di 2 mila gli interventi operativi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Mantova nel 2020 e 76 le indagini delegate dalle Autorità Giudiziarie.

Nel 2020 scoperti dalla Guardia di Finanza di Mantova 10 evasori totali: tutti i dati della nostra Provincia
Altro Mantova, 24 Giugno 2021 ore 16:56

Sono più di 2 mila gli interventi operativi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Mantova nel 2020 e 76 le indagini delegate dalle Autorità Giudiziarie.

Festeggiato il 247° anniversario della Guardia di Finanza

Ieri mattina la Guardia di Finanza di Mantova, all’interno della caserma “Luigi Boccaletti” sede del Comando Provinciale, alla presenza del Viceprefetto Vicario di Mantova, dottor Giorgio Spezzaferri, ha festeggiato il 247° Anniversario della fondazione del Corpo con una breve cerimonia e nel rigoroso rispetto di tutte le misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Nel corso della cerimonia è stata deposta, da parte del Viceprefetto Vicario e del Comandante Provinciale, Col. t. SFP Livio De Luca, una corona di alloro sulla lapide del Finanziere Luigi Boccaletti, medaglia di bronzo al valor militare, per rendere omaggio e ricordare tutte le Fiamme Gialle che hanno sacrificato la loro vita per la Patria.
La celebrazione si è svolta nel piazzale della caserma ove il Comandante Provinciale, alla presenza del Viceprefetto Vicario, ha incontrato una ristretta rappresentanza di militari del Comando Provinciale e della Sezione di Mantova dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, rivolgendo alle Fiamme Gialle mantovane la propria riconoscenza ed il proprio ringraziamento per la professionalità, lo spirito di sacrificio e la generosità che hanno dimostrato nell’assolvimento dei doveri istituzionali al servizio della collettività, durante l’emergenza sanitaria.
Il Colonnello De Luca ha inoltre riaffermato l’impegno delle Fiamme Gialle sul territorio virgiliano, sottolineando l’importanza e la delicatezza del ruolo di polizia economico- finanziaria svolto dal Corpo, per la tutela della legalità al servizio dei cittadini, soprattutto in questo delicato periodo, nel quale sono concreti i rischi di inquinamento criminale del sistema economico finanziario, a seguito della crisi conseguente all’emergenza sanitaria.

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Bilancio operativo del 2020

Sono più di 2 mila gli interventi operativi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Mantova nel 2020 e 76 le indagini delegate dalle Autorità Giudiziarie.

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, traffici illeciti di prodotti petroliferi, contrasto al lavoro sommerso sono alcuni dei fenomeni più gravi e pericolosi su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dall’economia sommersa, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.
Sono stati scoperti 35 reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) e sono stati denunciati 32 soggetti.
Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 10 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 3 milioni di euro di IVA (con un incremento di circa l’8% rispetto al 2019) e non hanno dichiarato una base imponibile netta di circa 14 milioni di euro (con un incremento di circa il 77% rispetto al 2019).
Inoltre, nell’ambito della lotta al cd. “lavoro sommerso”, sono stati individuati 715 lavoratori “in nero” o “irregolari”, con conseguente verbalizzazione di 41 datori di lavoro.
Due sono i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, riconducibili all’esterovestizione della residenza fiscale di due imprenditori, relativamente ai quali è stata rilevata una disponibilità sottratta a tassazione pari a circa 5,5 milioni di euro.

Gli interventi finalizzati al contrasto delle frodi in materia di IVA hanno permesso di fare emergere una maggiore imposta sottratta a tassazione per oltre 7,5 milioni di euro. Per rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni più aggressivi dell’evasione fiscale, che si manifestano con comportamenti di rilevanza penale, sono state avanzate all’autorità giudiziaria diverse proposte di sequestri di beni nella disponibilità dei responsabili, in funzione della confisca in misura equivalente ai tributi evasi. Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è superiore ai 3,6 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a quasi 11 milioni di euro.
Ammontano, invece, a 8 gli interventi svolti nel settore delle accise, in relazione ai quali sono stati sequestrati più di 30 mila chilogrammi di prodotti energetici, con un consumato in frode di oltre 20 mila chilogrammi.
Nel settore del gioco illegale ed irregolare, nel 2020 sono stati eseguiti 23 controlli con la verbalizzazione di 46 soggetti.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata ad individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse destinate al benessere della collettività, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Sono 89 gli interventi complessivamente svolti, nel 2020, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 15 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria.
Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 90 mila euro su un totale di quasi 1,8 milioni di euro di contributi erogati e controllati.

In particolare sono stati individuati n. 4 imprenditori che hanno falsamente attestato di essere nelle condizioni per ottenere finanziamenti garantiti dallo Stato, previsti dalla normativa di sostegno alle imprese colpite dalla crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria in atto.
Sul versante delle frodi nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria (prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari), sono stati eseguiti 58 controlli che hanno portato alla scoperta di 37 irregolarità per una frode totale accertata superiore a 235 mila euro ed alla denuncia di n. 22 soggetti.
Sul fronte della vigilanza sull’impiego delle risorse pubbliche (comunitarie, nazionali e locali), sono state evase 14 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria. Sono attività, quelle appena sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati 3 soggetti alla Magistratura contabile per danni erariali.
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, anche nel 2020 ha assunto particolare rilevanza l’attività svolta in materia di “reddito di cittadinanza”, nell’ambito del quale il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 20 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore (tra questi figurano evasori totali e persone detenute dedite a traffici illeciti), in relazione ai contributi indebitamente percepiti pari ad oltre 133.000 euro ed indebitamente richiesti ma non riscossi pari a circa 102 mila euro.
Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 5 persone per reati in materia di peculato e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione.

Contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario attuale, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza.

In applicazione della normativa antimafia, nel corso del 2020 sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 18 soggetti ed ammonta ad oltre 1 milione di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro operati nei confronti di soggetti connotati dalla c.d. “pericolosità economico-finanziaria” hanno raggiunto la quota di oltre 7,6 milioni di euro.

E’ continuata la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di 1.004 accertamenti, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Ulteriori attività volte a garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico imprenditoriale hanno portato alla denuncia di 2 soggetti per il reato di usura ed al relativo sequestro di 355 mila euro, alla denuncia di 4 soggetti per reati bancari nonché di 5 soggetti per reati societari e di 52 soggetti per reati fallimentari.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state rilevate distrazioni per oltre 70 milioni di euro.
Sul fronte della prevenzione, i Reparti hanno proceduto all’analisi di 135 segnalazioni di operazioni sospette, inoltrate da intermediari finanziari e professionisti ai della normativa antiriciclaggio.
La Guardia di Finanza è fortemente impegnata anche nel contrasto alla contraffazione e agli altri illeciti che danneggiano la proprietà intellettuale (tutela del made in Italy, sicurezza dei prodotti). In tale ambito sono stati effettuati 7 interventi, con la denuncia di un soggetto, e dato esecuzione a 12 deleghe dell’Autorità Giudiziaria.

Contrasto ai traffici illeciti

Il Corpo assicura un’ampia azione di contrasto ai traffici illeciti, non solo di merci di contrabbando, ma anche di stupefacenti, di rifiuti e di armi, spesso di dimensioni internazionali, anche attraverso lo svolgimento di controlli su strada di natura preventiva mediante l’impiego del dedicato dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti.
Nei primi mesi del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti, sono stati denunciati 3 soggetti per i reati di frode in commercio e sono state sequestrate circa 30 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale in quanto, sulle relative confezioni, riportavano i segni distintivi della marchiatura CE senza avere i previsti requisiti di legge nonchè circa 7 mila confezioni gel igienizzante per le mani, nella cui etichetta veniva però indicato che il prodotto era sanitizzante.
Nel settore della polizia ambientale, nel 2020 sono stati denunciati 7 soggetti ed è stato operato il sequestro di 350 tonnellate di rifiuti industriali e di 114 tonnellate di rifiuti
pericolosi.

Concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

L’attività di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica si è estrinsecata con l’impiego di circa 2000 pattuglie, prevalentemente nell’ambito del servizio di pubblica
utilità 117, unitamente alle altre Forze di Polizia, anche partecipando ad assicurare l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia.