Intossicati dal monossido di carbonio a Roverbella, in ospedale anche una 90enne
L'incidente provocato dal malfunzionamento di una stufa a pellet

Grazie all'intervento tempestivo dei soccorritori, le condizioni delle persone coinvolte non risultano gravi. Oltre all'anziana, coinvolti una 60enne e un 67enne che vivono con lei.
Fuga di monossido di carbonio a Roverbella
Attimi di paura nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 2 aprile 2025, a Roverbella, in provincia di Mantova. Erano circa le 11.45 quando i soccorsi si sono precipitati nella frazione di Canedole, in via Salvo D'Acquisto, per una fuga di monossido di carbonio che si è verificata in una villetta.
L'indirizzo dell'abitazione:
L'incidente ha coinvolto un'intera famiglia composta da due adulti e un'anziana che sono stati immediatamente trasportati all'ospedale Carlo Poma di Mantova. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, un equipaggio del 118 con due ambulanze e i Vigili del Fuoco.
90enne trasportata in ospedale
Grazie all'intervento tempestivo dei soccorritori, le condizioni delle persone coinvolte non risultano gravi. I feriti sono stati identificati come un'anziana di 90 anni trasferita in ospedale con il codice giallo, segnale di condizioni mediamente critiche, una 60enne e un 67enne, giunti al Poma con il meno grave codice verde.
Le prime indagini suggeriscono che la causa dell'intossicazione sia legata al malfunzionamento di una stufa a pellet installata nella taverna dell'abitazione dove si trovava la 90enne. La stufa, che avrebbe dovuto riscaldare l'ambiente, ha probabilmente emesso monossido di carbonio, un gas incolore e inodore che può risultare fatale se respirato in quantità elevate.
Le forze dell'ordine, insieme ai pompieri, hanno messo in sicurezza l'area e hanno avviato le verifiche per determinare le cause precise del guasto.