Non più soltanto piazze, parchi o passaggi di mano in strada. Secondo i carabinieri, il presunto mercato della droga scoperto nel Mantovano viaggiava soprattutto online: ordini raccolti su Telegram, pacchi preparati in casa e consegne affidate a corrieri espresso che, stando alla ricostruzione degli investigatori, sarebbero stati ignari del contenuto.
Al centro dell’indagine c’è un 19enne residente a Curtatone, arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Poggio Rusco e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga, sotto il coordinamento della Procura di Mantova.
Dal controllo su strada al canale Telegram
La vicenda è partita da un controllo ordinario del territorio. Durante uno dei servizi svolti nel Mantovano, i militari hanno fermato un giovane trovato in possesso di una piccola quantità di droga. Da quel controllo sono emersi elementi ritenuti utili per approfondire la rete dei contatti e dei messaggi presenti sul telefono.
Secondo quanto ricostruito, gli accertamenti hanno portato a un canale Telegram utilizzato per proporre sostanze stupefacenti di diverso tipo. Da lì sarebbe emerso un sistema più ampio, nel quale la vendita non avveniva con il classico incontro diretto tra spacciatore e cliente, ma attraverso una modalità più difficile da intercettare: la spedizione.
La merce, secondo l’ipotesi investigativa, veniva infatti inviata agli acquirenti tramite normali corrieri. Un metodo che avrebbe permesso di ridurre i contatti fisici, abbassare il rischio di essere seguiti durante le consegne e rendere meno visibile l’attività di spaccio.
La perquisizione a Curtatone
Dopo settimane di osservazione e accertamenti, la Procura ha disposto la perquisizione nell’abitazione del 19enne. L’intervento è scattato il 18 giugno a Curtatone, con il supporto dell’unità cinofila dei carabinieri di Orio al Serio.
Decisivo è stato il fiuto di Ziggy, il cane antidroga impiegato durante l’operazione. In casa, i militari hanno trovato un deposito con numerose sostanze: hashish, marijuana, ecstasy, ketamina, Lsd, funghi allucinogeni, fenetilamine, oltre a farmaci e oppioidi soggetti a prescrizione, tra cui ossicodone, codeina, morfina, psicofarmaci e Xanax.
Il sequestro ha riguardato anche 6.345 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori compatibili con l’attività di spaccio, e quattro banconote false da 50 euro.
Arrestato e portato in carcere
Al termine della perquisizione, il 19enne è stato arrestato in flagranza e trasferito nel carcere di Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini non sono concluse: gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la rete degli acquirenti e capire da dove arrivassero le sostanze e i farmaci sequestrati.