Un 25enne è stato arrestato a Mantova dopo aver aggredito gli agenti della Polizia di Stato in Questura e al pronto soccorso, dove avrebbe danneggiato una porta in vetro finita sulla testa di un poliziotto. Dopo l’udienza per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere; gli agenti feriti hanno riportato lesioni con prognosi di sette giorni.
Arrestato 25enne
Un intervento per una lite in centro città si è trasformato in una serata di violenza, culminata con l’arresto di un 25enne a Mantova. Il giovane, già destinatario di un Avviso orale del Questore nel 2025, avrebbe aggredito ripetutamente gli agenti della Polizia di Stato, prima negli uffici della Questura e successivamente al pronto soccorso, dove avrebbe danneggiato una porta in vetro, finita sulla testa di uno dei poliziotti.
L’episodio è avvenuto nella tarda serata di venerdì 9 ottobre 2026. Il 25enne è stato arrestato con diverse accuse e, dopo l’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
La lite in centro
La vicenda è iniziata con l’intervento di una Volante della Polizia di Stato, allertata per una lite tra alcune persone nel centro di Mantova. Una volta arrivati sul posto, gli agenti non hanno riscontrato la situazione segnalata, ma hanno comunque proceduto all’identificazione dei presenti.
Tra questi c’era il 25enne, che appariva in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol. Privo di documenti, avrebbe fornito generalità che fin da subito hanno insospettito gli operatori. Per accertarne l’identità, il giovane è stato quindi accompagnato in Questura, dove avrebbe dovuto essere sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici.
Agenti aggrediti
Durante le procedure di identificazione, il 25enne si sarebbe mostrato poco collaborativo, arrivando a opporre una forte resistenza fisica nei confronti dei poliziotti.
La situazione è rapidamente degenerata: il giovane avrebbe perso il controllo, colpendo ripetutamente le pareti con la testa e arrivando a danneggiare una porta. Nel tentativo di contenerlo, gli agenti sarebbero stati raggiunti da diversi calci e pugni.
Il 25enne avrebbe inoltre rivolto gravi minacce ai poliziotti. Una volta immobilizzato, è stato affidato al personale sanitario del 118, intervenuto per accompagnarlo in ospedale.
Bloccato con il taser
Anche al pronto soccorso la situazione è rimasta particolarmente critica. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il giovane si sarebbe strappato la flebo, alzandosi improvvisamente dal letto e dando vita a una nuova colluttazione con gli agenti.
Nel tentativo di raggiungere l’area del triage, avrebbe poi scardinato una porta in vetro, che è caduta sulla testa di uno dei poliziotti.
Considerato il pericolo per gli utenti e per il personale sanitario, e dopo ripetuti tentativi di riportare il giovane alla calma, gli operatori hanno fatto ricorso al taser. L’utilizzo del dispositivo ha consentito di contenere la sua condotta violenta, mentre il 25enne è stato successivamente sedato dai sanitari.
Portato in carcere
Il 25enne, già destinatario di un Avviso orale emesso dal Questore di Mantova nel 2025, è stato arrestato con le accuse di minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, false generalità e danneggiamento aggravato. Nei suoi confronti è scattata anche una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, il giovane è stato condotto nella casa circondariale cittadina, in attesa del giudizio per direttissima. L’udienza si è svolta nella mattinata successiva. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto per i reati contestati, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Poliziotti feriti, prognosi di sette giorni
Gli agenti intervenuti nelle diverse fasi dell’episodio hanno riportato lesioni durante le colluttazioni. Le ferite sono state giudicate guaribili in sette giorni. Il Questore di Mantova, Guglielmo Toscano, si è informato sulle loro condizioni fisiche, esprimendo vicinanza e gratitudine per l’attività svolta. L’imputato è da ritenersi non colpevole fino a sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità.