FASE 2

Spostamenti in Lombardia aumentati del 15% in 7 giorni. Sala: “Non è un liberi tutti”

Il vicepresidente: "Il virus è ancora presente e non possiamo permetterci di favorire un'eventuale nuova ondata"

Spostamenti in Lombardia aumentati del 15% in 7 giorni. Sala: “Non è un liberi tutti”
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Proseguono le rilevazioni degli spostamenti dei cittadini lombardi rilevate monitorando i cambi di celle telefoniche alle quali si agganciano gli smartphone delle persone in movimento e forniti dalle compagnie telefoniche. I dati sono elaborati dallo staff di Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese.

Fase 2, spostamenti in Lombardia aumentati del 15% in 7 giorni

Il dato rilevante a una settimana dall’allentamento delle misure di contenimento del coronavirus è che gli spostamenti in Lombardia sono aumentati del 15% in 7 giorni. I dati dei movimenti di sabato (9 maggio) a livello regionale mostrano un aumento del 15% rispetto al sabato precedente, prima delle riaperture.

“Se è stato deciso di riaprire le attività produttive e consentire attività all’aria aperta – chiarisce il vicepresidente Sala – non significa però non rispettare le disposizioni e creare quegli assembramenti a cui, purtroppo, abbiamo assistito in questi ultimi giorni. Il clima e le aperture di esercizi, come i bar, con la possibilità di prelevare d’asporto cibi e bevande hanno portato molta gente a uscire e godersi un po’ di libertà”.

“Non può essere un ‘liberi tutti’ – ribadisce il vicepresidente Sala – senza regole e senza il buon senso, fondamentale in un momento di parziale riapertura come questo, per non incorrere in guai più grossi tra qualche tempo”.

Spostamenti in Regione dal 20 febbraio al 9 maggio

Spostamenti per lavoro e per svago ma evitiamo assembramenti

“Facciamo appello – continua Fabrizio Sala – al senso di responsabilità dei cittadini lombardi per evitare affollamenti o ritrovi con tante persone, per di più senza indossare le mascherine”.

“Se sui posti di lavoro c’è stato, ovunque, grande rispetto per le norme e le disposizioni – sottolinea il vicepresidente della Regione Lombardia – nel tempo libero tutto è delegato al senso di responsabilità di ciascuno che deve fare la propria parte, rispettando le distanze e usando i dispositivi di protezione, per la propria salute e per quella degli altri”.

Nuova ondata contagi comporterebbe rischi enormi

“Il virus è ancora presente – aggiunge Fabrizio Sala – e non possiamo permetterci di favorire un’eventuale nuova ondata di contagi, sia per le ripercussioni che questo avrebbe dal punto di vista sanitario che economico. Serve il supporto di tutti, pur sapendo che la stragrande maggioranza dei lombardi si è comportata e continua a comportarsi in maniera esemplare, compiendo enormi sacrifici e rinunciando alla propria vita sociale per parecchio tempo”.

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